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Fitosanitari: dal 1° luglio 2016 obbligo del “Patentino”

patentino fitosanitario

A due anni e mezzo dell’entrata in vigore della legge 150/2012 sono scadute le proroghe per l’acquisto e l’utilizzo libero dei fitofarmaci

Il D.Lgs 150/12 prevedeva a partire dal 26 novembre 2014 sostanziali modifiche alle procedureper ottenere l’abilitazione all’acquisto ed all’utilizzo dei prodotti fitosanitari, comunemente nota come “patentino fitosanitario”. Termine ultimo per l’acquisizione era stata fissato a novembre 2015 e poi prorogato al 30 giugno 2016.

La legge ha introdotto grosse novità e un importante impegno da parte degli utilizzatori occasionali, ovvero da coloro che in maniera non continuativa o non professionale sono oggi costretti ad acquisire il patentino fitosanitario per piccole attività su orti, frutteti e piante.

Rimangono tuttavia in libera vendita i cosiddetti PPO o PPE (prodotti per piante ornamentali, prodotti per piante edibili) che possono essere venduti in luoghi specializzati a chiunque. Si tratta di (poche) sostanze che sono utilizzate esclusivamente in ambienti domestici e che sono poco o nulla pericolose per la salute e la sicurezza della persona e dell’ambiente.

Purtroppo però alcune sostanze di larghissima diffusione, come l’apparentemente poco pericoloso solfato di rame (“verderame”) richiedono il possesso del patentino fitosanitario sia per l’acquisto sia per l’utilizzo.

Questo mette in difficoltà le persone che hanno piccoli appezzamenti e che magari devono fare dei trattamenti obbligatori alle piante (esempio: vite) che possono essere eseguiti soltanto tramite l’utilizzo di sostanze non PPO ne PPE.

I requisiti per ottenere il patentino fitosanitario sono chiari e abbastanza semplici.

  • Maggiorenne non in possesso dei seguenti titoli di studio: diplomi di istruzione superiore di durata quinquennale o di laurea (anche triennale) nelle discipline agrarie e forestali, biologiche, naturali, ambientali, chimiche, farmaceutiche, mediche e veterinarie: corso di 20 ore ed esame finale a cura dell’Autorità territorialmente competente in materia di agricoltura (frequenza non inferiore al 75%);
  • Maggiorenne in possesso dei seguenti titoli di studio: diplomi di istruzione superiore di durata quinquennale o di laurea (anche triennale) nelle discipline agrarie e forestali, biologiche, naturali, ambientali, chimiche, farmaceutiche, mediche e veterinarie: esame finale a cura dell’Autorità territorialmente competente in materia di agricoltura.

Per sapere se la sostanza, la miscela o il principio attivo rientrano nell’obbligo dell’utilizzo del patentino fitosanitario basta inserire il nome nell’apposito registro del Ministero della Salute che contiene il database di tutte le sostanze fitofarmaceutiche legali in Italia e che potrete trovare al questo link.

 

Il nostro Studio è sempre a disposizione per ogni chiarimento al riguardo.

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