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Responsabile Tecnico albo gestori ambientali: compiti e obbligatorietà di nomina

responsabile tecnico albo gestori ambientali

Per la prima volta, nel DM.324 del 21/06/1991 compare la Figura di Responsabile Tecnico dell’albo gestori ambientali

La Figura di Responsabile Tecnico dell’albo gestori ambientali compare per la prima volta nel DM.324 del 21/06/1991, sostituito dal DM.406 del 28/04/1998 pubblicato in G.U nel novembre 1998 “Regolamento recante norme di attuazione di direttive dell’Unione Europea, avente ad oggetto la disciplina dell’Albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti“.

Nel regolamento sono individuati i requisiti di idoneità tecnica che debbono possedere le Imprese che intendono iscriversi all’Albo Gestori rifiuti.

Tra i molteplici obblighi esiste la nomina di un Responsabile Tecnico dell’albo gestori ambientali, persona con adeguate e dimostrabili qualifiche professionali ed esperienze nel campo di gestione dei rifiuti. In base alla tipologia e alle quantità di rifiuti gestiti, il Responsabile Tecnico deve avere competenze specifiche e anni di dimostrabile esperienza. Si tratta di possedere un apposito corso oppure un diploma o laurea specifica unita a vari anni di lavoro in un ambito idoneo.

Il compito principale è definito all’art. 2 della delibera del Comitato Nazionale 4/2000 che cita:

Al Responsabile Tecnico dell’albo gestori ambientali spettano: “il controllo e la verifica della permanenza delle caratteristiche del mezzo di trasporto risultanti dalla perizia nonché il rispetto delle modalità e delle condizioni di trasporto precisate nella perizia medesima in relazione alle diverse tipologie di rifiuti, sono effettuati e garantiti dal responsabile tecnico. Il responsabile tecnico è tenuto a dare senza indugio comunicazione al legale rappresentate dell’impresa e alla sezione regionale dell’albo dell’eventuale inidoneità dei veicoli”.

Le responsabilità del Responsabile Tecnico dell’albo gestori ambientali variano in una serie di ambiti molto diversi tra di loro seppur correlati:

  • gestione dei rifiuti
  • idoneità dei mezzi adibiti al trasporto (con un occhiolino alla normativa ADR per i rifiuti pericolosi)
  • conoscenza della normativa ambientale e di sicurezza sul lavoro correlati al D.Lgs 152/06 e 81/08 oltre che alla giungla di normative regionali, provinciali e comunali che incidono sulla corretta gestione

 

Da qui nasce la necessità per le aziende di dotarsi spesso di un Responsabile Tecnico esterno, qualora non ci sia una figura interna in grado di ricoprire il ruolo in maniera idonea. Oltre che alle competenze esposte, è necessario il saper relazionarsi con le varie figure che intervengono nel processo a livello aziendale (Responsabile della sicurezza, Consulente per il trasporto delle merci pericolose ADR, esperto in radioprotezione, Preposto per i trasporti, ecc.) e livello di pubblica amministrazione.

 

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