Campi elettromagnetici

Problematica ambientale e di sicurezza sul lavoro

 

I campi elettromagnetici sono presenti naturalmente nell’ambiente, ma nel corso dell’ultimo secolo l’attività umana ne ha incrementato la presenza in maniera esponenziale.

 
I campi elettromagnetici possono essere generati sia da sorgenti naturali quali il campo magnetico terrestre o le scariche elettriche dell’atmosfera, sia da sorgenti artificiali quali antenne della telefonia cellulare, emissioni radio televisive, elettrodomestici e impianti elettrici.
La loro presenza inoltre è rilevante  in alcune attività lavorative quali saldatura, utilizzo di apparecchiature biomedicali, ecc.

campi elettromagneticiI campi elettromagnetici generano principalmente un effetto biologico (riscaldamento) causato dalla penetrazione  delle onde elettromagnetiche nel corpo. Contrariamente a quanto comunemente si crede, gli studi epidemiologici e sperimentali non hanno confermato una significativa correlazione fra l’esposizione a campi elettromagnetici e l’aumentata insorgenza di tumori.

Definiamo quali campi elettromagnetici porzioni dello spazio ove sono presenti sia onde elettriche che onde magnetiche. La differenza essenziale è che il campo elettrico è generato da una differenza di potenziale tra particelle (che devono essere cariche elettricamente), mentre i campi magnetici sono generati dal passaggio di corrente elettrica (cioè da un flusso di elettroni).

I campi elettromagnetici, con diversa intensità, sono presenti ovunque sulla Terra (la quale ha un suo campo magnetico).
Possiamo classificare i campi elettromagnetici in base alla frequenza, misurata in Hertz, che rappresenta il numero di onde propagate nell’unità di tempo.
In base a questa classificazione abbiamo:

  • campi a frequenza estremamente bassa (fino a 300 Hertz), i campi generati dagli impianti elettrici e dalle apparecchiature elettriche di uso quotidiano hanno una frequenza di circa 50 Hertz;
  • campi a frequenza intermedia (tra 300 Hertz e 10 Mega Hertz), questo tipo di frequenza è tipica di alcune attrezzature di lavoro;
  • campi a radiofrequenza (da 10 MegaHertz a 30 GigaHertz) tipici delle emissioni radio televisive, dei telefoni cellulari e dei forni a microonde.