Campi elettromagnetici

I campi elettromagnetici sono presenti naturalmente nell’ambiente, ma nel corso dell’ultimo secolo l’attività umana ne ha incrementato la presenza in maniera esponenziale. Essi possono essere generati sia da sorgenti naturali quali il campo magnetico terrestre o le scariche elettriche dell’atmosfera, sia da sorgenti artificiali quali antenne della telefonia cellulare, emissioni radio televisive, elettrodomestici e impianti elettrici.

Valutazione campi elettromagnetici

I campi elettromagnetici generano principalmente un effetto biologico (riscaldamento) causato dalla penetrazione delle onde elettromagnetiche nel corpo. Al contrario di quanto si possa credere, gli studi epidemiologici e sperimentali non hanno confermato una significativa correlazione fra l’esposizione ai campi elettromagnetici e l’aumentare dell’insorgenza dei tumori.

S.T.A. si occupa dell’analisi e della valutazione dei campi elettromagnetici attraverso diversi servizi:

Indagine conoscitiva del territorio

Misurazione dei livelli di campo elettromagnetico presso i siti più significativi (siti sensibili quali scuole e ospedali, abitazioni in prossimità degli impianti esistenti, ecc.).

Relazione del piano degli impianti di teleradiocomunicazione

Comprensivo di cartografia e norma tecnica attrattiva, redatta secondo i criteri stabiliti dalla normativa e acquisiti i piani di sviluppo dei gestori.

Assistenza completa

Nelle fasi di approvazione e adozione del piano.

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Redazione della relazione formativa

Del piano contenente il monitoraggio dei campi elettromagnetici e l’individuazione delle aree di possibile sviluppo degli impianti;

Redazione del rapporto preliminare

Per la verifica di assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica (V.A.S.) del piano ai sensi dell’art. 12 del d.lgs 16 gennaio 2008 n°4.

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Analisi dei campi elettromagnetici

Redazione di Piani Comunali di organizzazione degli impianti di teleradiocomunicazione (L.R. Liguria 18/99 art. 71 undecies).

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Misurazioni a banda larga

Misurazioni con risultati documentati

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Misurazioni a banda stretta

Rilievi con strumentazione certificata

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Misurazioni alta frequenza

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Misurazioni bassa frequenza

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Analisi dell'impatto ambientale

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Piano telecomunicazioni TLC

Piano obbligatorio per la gestione delle antenne sul proprio territorio comunale e la definizione delle aree più adatte all’installazione delle nuove stazioni radio base (SRB).

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Campi a bassa frequenza

Impianti elettrici ed apparecchiature elettriche di uso quotidiano
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Campi a frequenza intermedia

Attrezzature di lavoro

300Hz - 10MHz
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Campi a radiofrequenza

Emissioni radio-televisive, telefoni cellulari, forni a microonde

10MHz - 30GHz
Analisi dei campi elettromagnetici

La legge quadro sull’inquinamento elettromagnetico n. 36/2001 all’art.8 affida alle Regioni la responsabilità dell’adozione di piani di risanamento. Afferma, inoltre, che i Comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici.

La L.R. della Liguria n. 41/1999 cit., all’art. 71 undecies (integrazione della L.R. 18/1999), introduce l’obbligo per i Comuni, dopo aver acquisito i programmi di sviluppo dei gestori, di predisporre il primo Piano di organizzazione del sistema di teleradiocomunicazioni che integra la pianificazione territoriale, di cui all’art. 5 della Legge Regionale 4 settembre 1997 n.36

Misurazioni a banda larga

Le misurazioni a banda larga di un campo elettromagnetico consistono nella valutazione del campo elettromagnetico totale all’interno di una determinata frequenza generalmente compresa fra 100kHz e 7 GHz. Particolari sonde sono, però, in grado di effettuare misurazioni a bassa frequenza (fino a 1000 Hz).

Lo strumento in grado di effettuare la misurazione a banda larga restituisce il valore del campo elettromagnetico complessivo nell’intervallo considerato.

Le misurazioni a banda larga forniscono indicazioni sul valore efficace (RMS) nella banda del sensore. I vantaggi fondamentali sono dati dall’economicità delle misure, la semplicità della lettura del risultato, mentre i limiti sono essenzialmente dovuti all’incapacità di discriminare fra i contributi delle differenti frequenze. Queste misurazioni vengono effettuate con strumenti dotati di sonde di piccole dimensioni e che, quindi, possono essere trasportate facilmente.
Il valore totale complessivo di campo elettromagnetico misurato può essere utilizzato per confronto con i valori di attenzione e i limiti di esposizione stabiliti per legge in vari punti di misura.

I Tecnici di S.T.A. sono in grado di effettuare accurati monitoraggi e di redigere una relazione scritta con valore legale, nella quale vengono documentati i risultati delle misurazioni.

Sebbene la legge preveda come tempo di effettuazione delle misurazioni a banda larga di campi elettromagnetici 6 minuti, per ciascuna delle altezze previste dalle norme tecniche (1.10 m. – 1.80 m.), è possibile effettuare misurazioni prolungate alle 24 ore o a intervalli temporali maggiori.
Ciò consente alla popolazione di ricevere una garanzia maggiore, considerando anche la variabilità dei valori del campo elettromagnetico nel corso della giornata, dovuto ad esempio alle variazioni del traffico cellulare e del traffico dati delle reti wi-fi.

S.T.A. è dotata della strumentazione per la misura dei campi elettrici e magnetici a bassa frequenza e dei campi elettromagnetici in RF e MW con Range di frequenza da 5 Hz a 7 GHz (espandibile fino a 40 GHz con sensori opzionali)

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Economicità delle misure

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Semplicità della lettura del risultato

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Monitoraggio accurato

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Relazione scritta con valore legale

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Possibilità di rilevazioni prolungate

Misurazioni a banda stretta

Le misurazioni a banda stretta rappresentano un metodo di analisi dei campi elettromagnetici di dettaglio. La strumentazione è in grado di definire il contributo di ogni frequenza al campo elettromagnetico totale. Queste misurazioni, quindi, consentono di misurare i vari contributi di emissione delle sorgenti conoscendone la frequenza.

Le misurazioni a banda stretta di campi elettromagnetici sono più onerose di quelle a banda larga in termini di tempo, di strumentazione e di complessità. Sono presenti, però, evidenti vantaggi: per esempio rendono possibile individuare, identificare e caratterizzare, tramite antenna direzionale, le singole sorgenti, incluse quelle sconosciute, e il loro tipo di emissione.

Permettono, inoltre, di calcolare, con opportuni algoritmi, il valore di campo elettromagnetico massimo generabile da un impianto. Questo ultimo punto consente di impiegare le misurazioni a banda stretta per valutare la conformità di un impianto in condizioni di massimo utilizzo e delle stazioni radio base telefoniche, che presentano delle caratteristiche di emissione dipendenti dal loro carico istantaneo.

S.T.A., con la sua strumentazione certificata, ha effettuato nel corso degli ultimi quindici anni centinaia di rilievi. Le misurazioni a banda stretta sono state effettuate essenzialmente per fini ambientali, come collaudo di stazioni radio base, e per monitoraggio ambientale su incarico di enti pubblici, al fine di individuare possibili fattori di rischio o di disturbo per Clienti privati.

Molte normative regionali richiedono le misurazioni a banda stretta in fase di collaudo delle emissioni delle stazioni Radio Base (ad esempio la Regione Liguria), oppure nel caso in cui la misura in banda larga abbia evidenziato un valore superiore al 75% del valore di attenzione.

Le misurazioni in banda stretta di campo elettrico, magnetico ed elettromagnetico permettono di effettuare valutazioni di impatto ambientale (V.I.A.) e valutazioni del rischio elettromagnetico per il personale professionalmente esposto, secondo quanto prescritto dal D. Lgs. 81/08.

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S.T.A. S.r.l.

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