CAMPI ELETTROMAGNETICI

Una problematica ambientale e di sicurezza sul lavoro

DA COSA POSSONO ESSERE GENERATI?

I campi elettromagnetici sono presenti naturalmente nell’ambiente, ma nel corso dell’ultimo secolo l’attività umana ne ha incrementato la presenza in maniera esponenziale.

I campi elettromagnetici possono essere generati sia da sorgenti naturali quali il campo magnetico terrestre o le scariche elettriche dell’atmosfera, sia da sorgenti artificiali quali antenne della telefonia cellulare, emissioni radio televisive, elettrodomestici e impianti elettrici.
La loro presenza inoltre è rilevante  in alcune attività lavorative quali saldatura, utilizzo di apparecchiature biomedicali, ecc.

I campi elettromagnetici generano principalmente un effetto biologico (riscaldamento) causato dalla penetrazione  delle onde elettromagnetiche nel corpo. Contrariamente a quanto comunemente si crede, gli studi epidemiologici e sperimentali non hanno confermato una significativa correlazione fra l’esposizione a campi elettromagnetici e l’aumentata insorgenza di tumori.

Definiamo quali campi elettromagnetici porzioni dello spazio ove sono presenti sia onde elettriche che onde magnetiche. La differenza essenziale è che il campo elettrico è generato da una differenza di potenziale tra particelle (che devono essere cariche elettricamente), mentre i campi magnetici sono generati dal passaggio di corrente elettrica (cioè da un flusso di elettroni).

I campi elettromagnetici, con diversa intensità, sono presenti ovunque sulla Terra (la quale ha un suo campo magnetico).
Possiamo classificare i campi elettromagnetici in base alla frequenza, misurata in Hertz, che rappresenta il numero di onde propagate nell’unità di tempo.
In base a questa classificazione abbiamo:

  • campi a frequenza estremamente bassa (fino a 300 Hertz), i campi generati dagli impianti elettrici e dalle apparecchiature elettriche di uso quotidiano hanno una frequenza di circa 50 Hertz;
  • campi a frequenza intermedia (tra 300 Hertz e 10 Mega Hertz), questo tipo di frequenza è tipica di alcune attrezzature di lavoro;
  • campi a radiofrequenza (da 10 MegaHertz a 30 GigaHertz) tipici delle emissioni radio televisive, dei telefoni cellulari e dei forni a microonde.

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I NOSTRI SERVIZI

ANALISI CAMPI ELETTROMAGNETICI

Redazione di Piani Comunali di organizzazione degli impianti di teleradiocomunicazione (L.R. Liguria 18/99 art. 71 undecies).

La legge quadro sull’inquinamento elettromagnetico n. 36/2001 all’art.8, oltre a dare competenza alle Regioni per l’adozione di piani di risanamento, afferma che

i Comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici.

La L.R. della Liguria n. 41/1999 cit., all’art. 71 undecies (integrazione della L.R. 18/1999), introduce l’obbligo per i Comuni, dopo aver acquisito i programmi di sviluppo dei gestori, di predisporre il primo Piano di organizzazione del sistema di teleradiocomunicazioni che integra la pianificazione territoriale, di cui all’art. 5 della Legge Regionale 4 settembre 1997 n.36 (Legge Urbanistica Regionale).

MISURAZIONI BANDA LARGA

Indicazioni sulla qualità dell’ambiente

La misura di un campo elettromagnetico a banda larga consiste nella valutazione del campo elettromagnetico totale all’interno di una determinata frequenza generalmente ricompresa fra 100kHz a 7 GHz.

Particolari sonde sono però in grado di effettuare misurazioni a bassa frequenza (fino a 1000 Hz). Lo strumento in grado di effettuare la misurazione a banda larga restituisce il valore del campo elettromagnetico complessivo nell’intervallo considerato.

Le misure a banda larga forniscono indicazioni sul valore efficace (RMS) nella banda del sensore. I vantaggi fondamentali sono dati dall’economicità delle misure, la semplicità della lettura del risultato, mentre i limiti sono essenzialmente dovuti all’incapacità di discriminare fra i contributi delle differenti frequenze.

Le misurazioni in banda larga di campi elettromagnetici vengono effettuate con strumenti dotati di sonde di piccole dimensioni e che quindi possono essere trasportate facilmente.
Il valore totale complessivo di campo elettromagnetico misurato può essere utilizzato per confronto con i valori di attenzione e i limiti di esposizione stabiliti per legge in vari punti di misura.

I Tecnici di S.T.A. Studio Tecnico Ambientale srl sono in grado di effettuare accurati monitoraggi e di redigere una relazione scritta e avente valore legale in cui vengono documentati i risultati delle misurazioni.
Sebbene la legge preveda come tempo di effettuazione delle misurazioni in banda larga di campi elettromagnetici 6 minuti a ciascuna delle altezze previste dalle norme tecniche (m 1.10 – m1.80), è possibile effettuare misure prolungate alle 24 ore o a intervalli temporali maggiori.
Questo a maggiore garanzia della popolazione, anche in considerazione della variabilità di valori di campo elettromagnetico nel corso della giornata, dovuto ad esempio alle variazioni del traffico cellulare e del traffico dati delle wi-fi.

S.T.A. Studio Tecnico Ambientalòe srl è dotata strumentazione per la misura dei campi elettrici e magnetici a bassa frequenza e dei campi elettromagnetici in RF e MW con Range di frequenza da 5 Hz a 7 GHz (espandibile fino a 40 GHz con sensori opzionali).

MISURAZIONI BANDA STRETTA

Identificare le sorgenti di campi elettromagnetici

Le misurazioni a banda stretta rappresentano un metodo di analisi dei campi elettromagnetici di dettaglio. La strumentazione infatti è in grado di definire il contributo di ogni frequenza al campo elettromagnetico totale. Le misure di campo elettromagnetico in banda stretta consentono quindi di misurare i vari contributi di emissione delle sorgenti conoscendone la frequenza.

banda strettaLe misurazioni a banda stretta di campi elettromagnetici sono più onerose delle misura a banda larga in termini di tempo, di strumentazione e di complessità.
Sono presenti però evidenti vantaggi: per esempio rendono possibile individuare, identificare e caratterizzare, tramite antenna direzionale, le singole sorgenti – incluse quelle sconosciute – e il loro tipo di emissione.

Molte normative regionali richiedono le misurazioni a banda stretta in fase di collaudo delle emissioni delle stazioni Radio Base (ad esempio la Regione Liguria) oppure nel caso in cui la misura in banda larga abbia evidenziato un valore superiore al 75% del valore di attenzione. Permettono inoltre di calcolare, con opportuni algoritmi di calcolo, il valore di campo elettromagnetico massimo generabile da un impianto.
Questo ultimo punto permette di impiegare le misurazioni in banda stretta per valutare la conformità di un impianto in condizioni di massimo utilizzo e delle stazioni radio base telefoniche, che presentano delle caratteristiche di emissione dipendenti dal loro carico istantaneo.

S.T.A. Studio Tecnico Ambientale srl con la sua strumentazione certificata ha potuto effettuare nel corso degli ultimi quindici anni centinaia di rilievi.
Le misurazioni in banda stretta sono state effettuate essenzialmente per fini ambientali, come collaudo di stazioni radio base, per monitoraggio ambientale su incarico di enti pubblici, al fine di individuare possibili fattori di rischio o di disturbo per clienti privati.
Le misurazioni in banda stretta di campo elettrico, magnetico ed elettromagnetico, permettono di effettuare valutazioni di impatto ambientale (V.I.A.) e valutazioni del rischio elettromagnetico per il personale professionalmente esposto, secondo quanto prescritto dal D. Lgs. 81/2008.

MISURAZIONI ALTA FREQUENZA
MISURAZIONI BASSA FREQUENZA
ANALISI IMPATTO AMBIENTALI
PIANI TELECOMUNICAZIONI TLC
CEM AMBIENTE LAVORO
CEM MONITORAGGIO AMBIENTALE

ABBIAMO REDATTO OLTRE 20 PIANI DI RIORGANIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI TELERADIOCOMUNICAZIONE PER COMUNI LIGURI

La fornitura del servizio di analisi su campi elettromagnetici

PREVEDE:

  • INDAGINE CONOSCITIVA del territorio, misurazione dei livelli di campo elettromagnetico presso i siti più significativi (siti sensibili quali scuole ed ospedali, abitazioni in prossimità degli impianti esistenti, ecc.);
  • REDAZIONE DELLA RELAZIONE FORMATIVA del piano contenente il monitoraggio dei campi elettromagnetici e l’individuazione delle aree di possibile sviluppo degli impianti;
  • RELAZIONE DEL PIANO DEGLI IMPIANTI di teleradiocomunicazione comprensivo di cartografia e norma tecnica attrattiva redatta secondo i criteri stabiliti dalla normativa e acquisiti i piani di sviluppo dei gestori;
  • REDAZIONE DELRAPPORTO PRELIMINARE per la verifica di assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica (V.A.S.) del piano ai sensi dell’art. 12 del d.lgs 16 gennaio 2008 n°4;
  • ASSISTENZA nelle fasi di approvazione e adozione del piano.

ALTRI SERVIZI PER L'AMBIENTE

Avere un ambiente di lavoro sano garantisce uno spazio privo di stress, un luogo che aiuta a creare sinergie positive e crescita del lavoro.

VALUTAZIONE DEL RUMORE

Identifica la presenza di fonti acustiche sul luogo di lavoro che possono mettere a rischio la salute dei lavoratori esposti

IMPATTO AMBIENTALE

Valutiamo e pianifichiamo gli effetti che possono avere un impatto significativo sull’ambiente