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Decreto del Fare: modifiche al D.Lgs. 81/08

Il decreto n° 69 del 21 giugno 2013 e diventato Legge negli scorsi giorni ha apportato anche alcune modifiche al Testo Unico in Materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro.

>> Guarda le modifiche al Decreto: Decreto del Fare modifiche al D.Lgs. 81 del 2008

 

 

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Circolare ministero del lavoro
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Circolare Ministero del Lavoro – 10 giugno 2013

Attrezzature di lavoro per le quali è richiesta specifica abilitazione da parte degli operatori

Circolare Ministero del Lavoro del 10 giugno 2013

Il Ministero del lavoro, con propria circolare n. 21 del 10 giugno 2013, ha fornito una serie di chiarimenti in merito all’applicazione dell’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012, concernente l’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione, in attuazione dell’art. 73, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81 e successive modifiche ed integrazioni.
Nel rinviare alla lettura della circolare Ministero del Lavoro – 10 giugno 2013 si richiamano di seguito alcuni degli argomenti di maggiore interesse affrontati dal Ministero.

Riconoscimento dei crediti formativi per il modulo giuridico normativo (Punto 4.2.. dell’Accordo del 22 febbraio 2012) – Nella circolare viene precisato che il modulo giuridico normativo deve essere effettuato una sola volta per ognuno dei seguenti gruppi di allegati:

a) Allegato III
b) Allegati IV, V, VI e VII
c) Allegati VIII e IX
d) Allegato X

Durata della validità dell’abilitazione e dell’aggiornamento (Punto 6 dell’Accordo del 22 febbraio 2012) – Viene confermato che i corsi di aggiornamento debbono essere effettuati con periodicità almeno quinquennale – Attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori – Viene precisato che le  attrezzature ricadenti nel campo di applicazione dell’Accordo sono esclusivamente quelle elencate alla lettera A), punto 1, dell’Allegato A. Tale elenco è da intendersi pertanto come tassativo.
Riconoscimento della formazione pregressa – Documentazione – Il Ministero precisa che la documentazione richiamata al punto 9.3 dell’Accordo, ai fini del riconoscimento della formazione pregressa, è da intendersi come esemplificativa e non tassativa.
Requisiti dei docenti – Viene puntualizzato che il personale docente dei moduli giuridico e tecnico deve essere in possesso di esperienza almeno triennale sia nel settore della formazione che nel settore della prevenzione. Per quanto concerne invece il personale docente dei moduli pratici è richiesta solo l’esperienza professionale
pratica, documentata, almeno triennale, nelle tecniche di utilizzazione delle attrezzature oggetto dell’intervento formativo.
Articolo 72, comma 2, del D.Lgs. n. 81/08 – Nella circolare, il Ministero richiama anche l’obbligo di cui all’articolo 72, comma 2, del D.Lgs. 81/08 (relativo alla dichiarazione che deve essere acquisita da parte di coloro che noleggiano o concedono in uso attrezzature di lavoro), precisando che la dichiarazione ivi prevista, redatta dal datore di lavoro, dovrà contenere, nel caso di noleggio o concessione in uso di attrezzature ricadenti nel campo di applicazione dell’Accordo del 22 febbraio 2012, l’indicazione del possesso da parte dei lavoratori utilizzatori della specifica abilitazione.
Leggi tutta la Circolare 10 giugno 2013

 

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verifiche periodiche attrezzature
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Verifiche periodiche attrezzature di lavoro – Circolare Min. Lavoro n. 18 del 23/5/2013

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato una nuova circolare di chiarimento (n. 18 del 23 maggio 2013), relativa all’attuazione del Decreto interministeriale 11 aprile 2011, concernente la disciplina della modalità di effettuazione delle verifiche periodiche attrezzature di lavoro.

La nuova circolare affronta i seguenti temi:

  • Contenuti minimi dell’indagine supplementare.
    Il Ministero chiarisce le modalità con le quali debbono essere effettuate, da parte degli utilizzatori o dei proprietari delle attrezzature, le indagini supplementari – richiamate al punto 2, lettera c) dell’Allegato II al D.M. 11/4/2011 – sugli apparecchi di sollevamento di tipo mobile o trasferibile e sui ponti mobili sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato messi in esercizio da oltre 20 anni.
  • Verifiche periodiche sulle attrezzature in uso presso industrie estrattive soggette al D.Lgs. 624/96.
    Il Ministero precisa che non trova applicazione in tale settore il regime di verifiche periodiche previsto dall’articolo 71, comma 11, del D.Lgs. 81/08, rimanendo in vigore quanto stabilito al riguardo dal D.Lgs. 624/96.
  • Carrelli semoventi a braccio telescopico.
    Il Ministero chiarisce in primo luogo che nel caso di carrelli semoventi a braccio telescopico dotati di  accessori/attrezzature intercambiabili, il numero di matricola è assegnato alla macchina base. In secondo luogo, vengono fornite alcune precisazioni in merito ai carrelli semoventi a braccio telescopico già rientranti nel previgente regime di verifica in quanto attrezzati con accessori o attrezzature intercambiabili che gli conferivano la funzione di sollevamento cose (immatricolati come autogru) o di sollevamento persone (immatricolati come ponti mobili sviluppabili su carro).
  • Piattaforme di lavoro autosollevanti su colonne (PLAC).
    Il Ministero precisa che per tali attrezzature sarà assegnata una sola matricola a prescindere dal numero di configurazioni previste dal manuale d’uso e che le verifiche periodiche saranno effettuate nella configurazione posta in essere al momento della verifica stessa.
  • Scale per traslochi.
    Il Ministero chiarisce che le scale per traslochi destinate al trasporto in quota di soli materiali (e non di persone)non sono soggette al regime di verifiche periodiche di cui all’articolo 71, comma 11, del D.Lgs. 81/08.
  • Pubblicazione elenco verificatori, responsabili tecnici e relativi sostituti.
    Il Ministero, al fine della massima trasparenza, ravvisa l’opportunità che i Soggetti Abilitati all’effettuazione delle verifiche periodiche pubblichino sul proprio sito internet l’organigramma generale (matrice delle competenze) e lo mantengano aggiornato. Inoltre viene ritenuto altresì opportuno che il tecnico verificatore del Soggetto Abilitato, all’atto dell’accesso presso il datore di lavoro, esibisca copia della lettera di incarico ed evidenza documentale della sua appartenenza all’elenco dei verificatori del Soggetto Abilitato.

 

>> Leggi la Circolare Min. Lavoro n. 18 del 23.5.2013 – Verifiche periodiche attrezzature da lavoro

 

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sorveglianza sanitaria
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Formazione, informazione e sorveglianza sanitaria

per lavoratori agricoli, stagionali, lavoratori che svolgono prestazioni di lavoro accessorio

Semplificazioni in materia di informazione, formazione e sorveglianza sanitaria per i lavoratori agricoli, stagionali, lavoratori che svolgono prestazioni di lavoro accessorio.

Con il Decreto Interministeriale del 27 marzo 2013 sono emanate, ai sensi dell’art. 3 comma 3 del D.Lgs. 81/08,  le disposizioni per le semplificazioni degli adempimenti relativi la formazione, informazione e sorveglianza sanitaria rivolte ai lavoratori suddetti.

 

Campo di applicazione (art. 1)

Si applicano nei confronti di:

  • Lavoratori stagionali che svolgono presso l’azienda un numero di giornate non superiore a cinquanta nell’anno, limitatamente a lavorazioni generiche e semplici non richiedenti specifici requisiti professionali
  • Lavoratori occasionali che svolgono prestazioni di lavoro accessorio di cui all’art. 70 e seguenti del D.Lgs. 276 del 2003
  • Lavoratori occasionali che svolgono attività di carattere stagionale nelle imprese agricoli

 

Semplificazioni in materia di SORVEGLIANZA SANITARIA

In relazione alle lavorazioni suddette (art.1), ad eccezione di quelle che comportano esposizione a rischi specifici, in relazione ai quali deve essere garantita la effettuazione della sorveglianza sanitaria, gli adempimenti in materia di controllo sanitario si considerano assolti, su scelta del datore di lavoro, senza aggravi di costi per i lavoratori, mediante visita preventiva, da effettuarsi dal medico competente ovvero dal dipartimento di prevenzione della ASL.

La visita preventiva ha validità biennale e consente al lavoratore idoneo di prestare, senza necessità di ulteriori accertamenti medici, la propria attività di carattere stagionale, nel limite di 50 giornate l’anno, effettuate anche presso altre imprese agricole, senza la necessità di ulteriori accertamenti medici.
L’effettuazione e l’esito della visita medica devono risultare da apposita certificazione. Il datore di lavoro è tenuto ad acquisire copia della certificazione suddetta.

Gli enti bilaterali e gli organismi paritetici del settore agricolo e della cooperazione di livello nazionale possono adottare iniziative, anche utilizzando lo strumento della convenzione, finalizzate a favorire l’assolvimento degli obblighi in materia di sorveglianza sanitaria per le imprese agricole ed i lavoratori aderenti al sistema di bilateralità, mediante convenzioni con le ASL per effettuare la visita medica preventiva preassuntiva ovvero mediante convenzione con medici competenti in caso di esposizione a rischi specifici.

In presenza di una convenzione di cui al precedente capoverso, il medico competente incaricato di effettuare la sorveglianza sanitaria per i lavoratori di cui al presente decreto non è tenuto ad effettuare la visita degli ambienti di lavoro in relazioni alle lavorazioni agricole di riferimento. In tal caso, il giudizio di idoneità del medico competente opera i suoi effetti nei confronti di tutti i datori di lavoro convenzionati.

 

Semplificazioni in materia di INFORMAZIONE E FORMAZIONE

Gli adempimenti relativi alla informazione e formazione, si considerano assolti mediante consegna al lavoratore di appositi documenti, certificati dalla ASL ovvero degli enti bilaterali e degli organismi paritetici del settore agricolo e della cooperazione di livello nazionale o territoriale, che contengano indicazioni idonee a fornire conoscenze per l’identificazione, la riduzione e la gestione dei rischi nonché a trasferire conoscenze e procedure utili all’acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e all’identificazione ed eliminazione, ovvero alla riduzione e gestione dei rischi in ambiente di lavoro.

Ai lavoratori provenienti da altri Paesi deve essere garantita la comprensione della lingua utilizzata nei documenti relativi alla informazione e formazione.

Decreto Interministeriale 27 marzo 2003

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criteri di qualificazione formatori
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Criteri di qualificazione formatori e docenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro

In attuazione dell’art. 6 comma 8 lettera m-bis del D.Lgs. 81/08 sono stati individuati i criteri che rappresentano il livello base richiesto per la figura del formatore/docente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, fermi restando eventuali ulteriori requisiti previsti, in casi specifici, dalla normativa vigente e con riserva di individuare requisiti aggiuntivi per qualificare la figura del formatore/docente in relazione ai corsi di formazione rivolti ai Coordinatori per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori, agli RSPP/ASPP e/o ad altre figure specifiche.

I criteri di qualificazione formatori previsti dal presente documento non riguardano la figura del formatore/docente per le attività di addestramento.

 

ENTRATA IN VIGORE DEI CRITERI DI QUALIFICAZIONE:

I criteri di qualificazione formatori/docenti entrano in vigore decorsi 6 mesi dalla data di approvazione del documento contenente i criteri richiesti da parte della Commissione Consultiva Permanente.
Si considera qualificato il formatore/docente che possa dimostrare, dalla data di entrata in vigore del documento suddetto, di possedere uno dei predetti criteri.
La qualificazione è acquisita in modo permanente (fermo restando quanto previsto nel paragrafo “Mantenimento della qualificazione”) con riferimento alla/e tematica/che per la/e quale/i il formatore/docente abbia maturato il corrispondente requisito di conoscenza/esperienza.
La rispondenza ai criteri di qualificazione deve poter essere dimostrata, da parte del formatore/docente, sulla base di idonea documentazione.
In particolare, l’esperienza lavorativa/professionale, o come RSPP/ASPP/PREPOSTO, deve essere dimostrata tramite apposita attestazione del datore di lavoro o del committente.

 

MANTENIMENTO DELLA QUALIFICAZIONE:

Ai fini del mantenimento della propria qualificazione, il formatore/docente è tenuto, entro il primo triennio successivo alla data di entrata in vigore del presente documento ed, in seguito, con cadenza triennale:

  • alla frequenza di corsi di aggiornamento, ovvero seminari/convegni specialistici, per almeno 24 ore complessive;
  • inoltre, ad effettuare un numero minimo di 24 ore di attività di docenza.

 

>> Leggi i criteri richiesti e l’intero documento Criteri di qualificazione formatore per la salute e sicurezza sul lavoro

 

TUTTO IL PERSONALE S.T.A. è in possesso dei criteri di qualificazione richiesti

 

 

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proroga termini dvr
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Proroga termini per la stesura del DVR per aziende con meno di 10 lavoratori

Proroga dei termini al 31 maggio 2013 per la stesura del Documento di Valutazione dei Rischi per Aziende con dipendenti inferiori a dieci

NOTA Ministero del Lavoro 31.01.2013

Oggetto: Decreto interministeriale sulle procedure standardizzate – Chiarimenti inerenti al termine finale dell’esercizio della facoltà di autocertificare la valutazione dei rischi (articolo 29, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 8 I, e successive modifiche e integrazioni).

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DIREZIONE GENERALE DELLE RELAZIONI INDUSTRIA E DEI RAPPORTI DI LAVORO

Sono pervenute numerose richieste di chiarimento in merito alla proroga del tennine per I”autocertificazione della valutazione dei rischi ai sensi dell’articolo 29, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. (di seguito d.lgs. n. 8112008) avvenuta con la legge 24 dicembre 2012, n. 228 (di seguito anche “legge di stabilità” 2013), pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 212 della Gazzetta Ufficiale n. 302 de129 dicembre 2012.

Al riguardo, si fa presente quanto segue.

L’articolo 29, comma 5, del d.lgs. n. 81/2008 prevedeva quanto segue: “l datori di lavoro che occupano fìno a IO lavoratori effettuano la valutazione dei rischi di cui al presente articolo sulla base delle procedure standardizzate di cui all’articolo 6, comma 8, lettera f). Fino alla scadenza del diciottesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale di cui ali ‘articolo 6, comma 8, letto f), e, comunque, non oltre il 30 giugno 2012, gli stessi datori di lavoro possono auto certificare l’effettuazione della valutazione dei rischi. Quanto previsto nel precedente articolo non si applica alle attività di cui all’articolo 31, comma 6, lettere a), b), c), d) nonché g)“.

Il termine (30 giugno 2012) previsto in tale disposizione è stato, una prima volta, prorogato con il decreto legge 12 maggio 2012, n. 57, convertito dalla legge 12 luglio 2012, n. 101 , e, a seguito di tale modifica, l’articolo in esame risultava essere il seguente: “l datori di lavoro che occupano fino a lO lavoratori effettuano la valutazione dei rischi di cui al presente articolo sulla base delle procedure standardizzate di cui all’articolo 6, comma 8, lellera f). Fino alla scadenza del terzo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale di cui all’articolo 6, comma 8, lettera f), e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2012, gli stessi datori di lavoro possono autocertificare l’effettuazione della valutazione dei rischi. Quanto previsto nel precedente periodo non si applica alle attività di cui all’articolo 31, comma 6, lellere a), b), c), d) nonché g)“.

AI fine di consentire ai datori di lavoro di effettuare la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate (il decreto interministeriale sulle procedure standardizzate del 30 novembre 2012 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 6 dicembre 2012, n. 285) è stata prevista una ulteriore proroga inserita nella citata “legge di stabilità” 2013.

L’ articolo, quindi, attualmente, risulta essere il seguente: “I datori di lavoro che occupano fino a IO lavoratori effettuano la valutazione dei rischi di cui al presente articolo sulla base delle procedure standardizzate di cui all’articolo 6, comma 8, lettera f). Fino alla scadenza del terzo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto intem1inisteriale di cui all’articolo 6, comma 8, lettera D, e, comunque, non oltre il 30 giugno 2013, gli stessi datori di lavoro possono autocertificare l’effettuazione della valutazione dei rischi. Quanto previsto nel precedente periodo non si applica alle attività di cui all’articolo 31 , comma 6, lettere a), b), c), d) nonché g)”.

Per tale ragione, considerato che il decreto interministeriale entra in vigore il 6 febbraio 2013 e stante la proroga “Fino alla scadenza del terzo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale“, si precisa che la possibilità per i datori di lavoro di effettuare la valutazione dei rischi con autocertificazione termina in data 31 maggio 2013.

 

Leggi la nota del Ministero del Lavoro del 31.01.2013 sulla proroga termini DVR

 

 

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abilitazione alla conduzione di macchine operatrici
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Abilitazione alla conduzione di macchine operatrici

Entrata in vigore dell’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012

I LAVORATORI CHE ALL’ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE ACCORDO SONO INCARICATI DELL’USO DELLE ATTREZZATURE DI CUI AL PRESENTE ACCORDO, DEVONO  EFFETTUARE I CORSI CHE TRATTASI ENTRO 24 MESI DALL’ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE ACCORDO.

Il presente Accordo sull’abilitazione alla conduzione di macchine operatrici entra in vigore 12 mesi dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Per cui l’entrata in vigore è FEBBRAIO 2013

 

Accordo della Conferenza Stato Regioni del 22 febbraio 2012

Concernente l’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione, in attuazione dell’art. 73, comma 5, del D.Lgs 81/08”.

L’Accordo individua le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori (art. 73 del D.Lgs 81/08), le modalità per il riconoscimento di detta abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione da erogare a detti lavoratori.
Si tratta di formazione specifica che si aggiunge a quella prevista dall’articolo 37 del D.Lgs. 81/08, recentemente disciplinata dall’Accordo Conferenza Stato Regioni del 21 dicembre 2011.  La durata ed i contenuti della formazione sono da considerarsi minimi.

Le attrezzature per l’uso delle quali è prevista formazione specifica e abilitazione per la conduzione di macchine operatrici sono:

  • Piattaforme di lavoro mobili elevabili,
  • Gru a torre, gru mobile, gru per autocarro
  • Carrelli  elevatori semoventi con conducente a bordo (a braccio telescopico, carrelli industriali semoventi, carrelli/sollevatori/elevatori semoventi telescopisci rotativi)
  • Trattori  agricoli  o  forestali,
  • Macchine  movimento  terra (escavatori idraulici con massa operativa maggiore di 6000 Kg, a fune, pale caricatrici frontali con massa operativa maggiore di 4500 KG, terne, autoribaltabile a cingoli
  • Pompa per calcestruzzo

 

Chi può effettuare i corsi di formazione ed aggiornamento?

  • Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, anche mediante le proprie strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione (ASL) e della formazione professionale
  • Ministero del Lavoro e della politiche sociali, mediante il personale tecnico impiegato in attività nel settore della sicurezza sul lavoro
  • INAIL
  • Associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori nel settore di impiego delle attrezzature di cui al presente accordo oggetto della formazione
  • Ordini e collegi professionali cui afferiscono i soggetti di cui al comma 1 dell’art. 98 del D.Lgs 81/08
  • Aziende produttrici/distributrici/noleggiatrici/utilizzatrici (quest’ultime limitatamente ai loro lavoratori) di attrezzatura di cui al presente Accordo, organizzate per la formazione e accreditate in conformità al modello di accreditamento definito ai sensi dell’Intesa 20.03.2008
  • Soggetti formatori con esperienza documentata, almeno triennale alla data di entrata in vigore dell’accordo, nella formazione per le specifiche attrezzature oggetto del presente accordo accreditati in conformità al modello di accreditamento definito ai sensi dell’Intesa 20.03.2008
  • Soggetti formatori, con esperienza documentata, di almeno sei anni nella formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, oggetto del presente accordo accreditati in conformità al modello di accreditamento definito ai sensi dell’Intesa 20.03.2008
  • Enti bilaterali (art. 2 c.1 lettera H D.Lgs. 276 del 10.09.2003 e Organismi paritetici (art. 2 c. 1, lettera ee D.Lgs 81/08) entrambi istituiti nel settore di impiego delle attrezzature oggetto della formazione
  • Scuole Edili costituite nell’ambito degli organismi paritetici

 

Riconoscimento della formazione pregressa:

 Alla data di entrata in vigore del presente accordo sono riconosciuti i corsi già effettuati che, per tipologia di attrezzatura, soddisfano i criteri previsti dall’Accordo:

  • Corsi di formazione della durata complessiva NON inferiore a quella prevista negli allegati dell’Accordo, composti di modulo teorico, pratico e verifica finale dell’apprendimento
  • Corsi composti di modulo teorico, pratico e verifica finale dell’apprendimento di durata COMPLESSIVA INFERIORE a quella prevista negli allegati a condizione che gli stessi siano integrati tramite il modulo di aggiornamento, ENTRO 24 MESI dalla data di entrata in vigore dell’accordo
  • Corsi di qualsiasi durata non completati da verifica finale di apprendimento a condizione che ENTRO 24 MESI dalla data di entrata in vigore del presente accordo siano integrati tramite il modulo di aggiornamento e verifica finale dell’apprendimento

 

Gli attestati di abilitazione alla conduzione di macchine operatrici conseguenti ai corsi di cui alle lettere precedenti hanno validità di 5 anni dalla data di attestazione di superamento della verifica finale di apprendimento  per quelli di cui alle lettera a., dalla data di aggiornamento per quelli alla lettera b., e dalla data di attestazione di superamento della verifica finale per quelli di cui alla lettera c.
Inoltre per essere valida la formazione pregressa deve essere presente il registro del corso, gli esiti della valutazione teorica e dell’esercitazione pratica, il partecipante deve essere in possesso dell’attestato di partecipazione.
La documentazione deve essere conservata per almeno 10 anni dalla data di conclusione del corso.

I lavoratori del settore agricolo che alla data di entrata in vigore del presente accordo sono in possesso di esperienza documentata almeno pari a 2 anni sono soggetti al corso di aggiornamento da effettuarsi entro 5 anni dalla data di pubblicazione del presente accordo.

L’abilitazione alla conduzione di macchine operatrici deve essere rinnovata entro 5 anni dalla data di rilascio dell’attestato di abilitazione, previa verifica della partecipazione a corso di aggiornamento.

Il corso di aggiornamento ha durata minima di 4 ore di cui almeno 3 ore sono relative agli argomenti dei moduli pratici.

Il “Fascicolo del corso” contenente dati anagrafici del partecipante + registro del corso recante elenco dei partecipanti con firme, nominativo e firma del docente, ora di inizio e fine deve essere conservato per 10 anni

 

ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI MACCHINE OPERATRICI- DURATA DEI CORSI DI FORMAZIONE PER SINGOLA ATTREZZATURA

 

Macchine/attrezzature Modulo Giuridico -normativo Modulo Teorico Modulo Pratico Totale ore

Piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE)

Abilitazioni SOLO per PLE che operano su stabilizzatori

1 ora

3 ore

4 ore

8 ore

Abilitazioni SOLO per PLE che possono operare senza stabilizzatori

1 ora

3 ore

4 ore

8 ore

Abilitazioni all’uso di PLE sia con stabilizzatori che senza

1 ora

3 ore

6 ore

10 ore


Gru per autocarro

1 ora

3 ore

8 ore

12 ore


Gru a torre

Abilitazione SOLO per Gru a rotazione in basso

1 ora

7 ore

4 ore

12 ore

Abilitazione SOLO per Gru a rotazione in alto

1 ora

7 ore

4 ore

12 ore

Abilitazione alla conduzione sia di gru a rotazione in basso che di gru a rotazione in alto

1 ora

7 ore

6 ore

14 ore


Gru mobili

1 ora

6 ore

7 ore

14 ore


Gru mobili su ruote con falcone telescopico o brandeggiabile

1 ora

6 ore + 4 ore

7 ore + 4 ore

22 ore


Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo

Abilitazione SOLO per Carrelli industriali semoventi

1 ora

7 ore

4 ore

12 ore

Abilitazione SOLO per Carrelli semoventi a braccio telescopisco

1 ora

7 ore

4 ore

12 ore

Abilitazione SOLO per carrelli/sollevatori/elevatori semoventi telescopisci rotativi

1 ora

7 ore

4 ore

12 ore

Abilitazione per la conduzione di Carrelli industriali semoventi + Carrelli semoventi a braccio  telescopico + carrelli/sollevatori/elevatori semoventi telescopisci rotativi

1 ora

7 ore

8 ore

16 ore


Trattori agricoli o forestali

Abilitazione SOLO per Trattori a ruote

1 ora

2 ore

5 ore

8 ore

Abilitazione SOLO per Trattori a cingoli

1 ora

2 ore

5 ore

8 ore


Escavatori

Escavatori Idraulici

1 ora

3 ore

6 ore

10 ore

Escavatori a fune

1 ora

3 ore

6 ore

10 ore


Caricatori frontali

1 ora

3 ore

6 ore

10 ore


Terne

1 ora

3 ore

6 ore

10 ore


Autoribaltatrice a cingoli

1 ora

3 ore

6 ore

10 ore


Abilitazione per Escavatori Idraulici + caricatori frontali + terne

1 ora

3 ore

12 ore

16 ore


Pompa per calcestruzzo

1 ora

6 ore

7 ore

14 ore

 

Accordo Conferenza StatoRegioni 22.02.2012 – Abilitazione alla conduzione di macchine operatrici

 

 

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dvr per aziende con meno di 10 dipendenti
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DVR per aziende con meno di 10 dipendenti

Ai sensi di quanto disposto dall’art. 29 del D.Lgs. 81/08, i datori di lavoro di aziende con meni di 10 dipendenti effettuano la valutazione dei rischi.

Per tali gruppi di aziende, con numero di dipendenti uguali od inferiori a 10, fino al 31 dicembre 2012 era valida l’autocertificazione dei rischi.

È stato pubblicato nella G.U. 285 del 6 dicembre 2012 il Decreto Interministeriale contenente le linee guida per la redazione del suddetto documento, resta comunque inteso che ai sensi dell’art. 28 “la scelta dei criteri di redazione del document è rimessa al Datore di Lavoro, che vi provvede con criteri di semplicità, brevità e comprensibilità, in modo da garantirne la completezza e l’idoneità quale strumento operativo di pianificazione degli interventi aziendali e di prevenzione“.

 

Leggi l’allegato

Decreto Interministeriale del 30.11.12 – Linee Guida per la redazione del DVR per aziende con meno di 10 dipendenti

 

 

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formazione degli alimentaristi
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Formazione degli alimentaristi e degli Operatori del Settore Alimentare (OSA)

LINEE DI INDIRIZZO PER LA FORMAZIONE DEGLI ALIMENTARISTI E DEGLI OPERATORI DEL SETTORE ALIMENTARE (OSA) IN LIGURIA

1. Introduzione

Con la Deliberazione della Giunta della Regione Liguria del 29.06.2012 N. 793 (DGRL 793/2012) avente ad oggetto “Linee di indirizzo per la formazione degli alimentaristi e degli Operatori del Settore Alimentare (OSA) ai sensi del Reg. 852/2004/Ce è diventata obbligatoria in Liguria la formazione per tutti gli operatori destinati a venire in contatto, diretto o indiretto, anche temporaneamente, con gli alimenti (attività di produzione, manipolazione, somministrazione, confezionamento, deposito, trasporto, vendita).

 La linea di indirizzo in oggetto definisce:

  • i requisiti e le caratteristiche che deve avere l’attività formativa rivolta agli OSA e agli alimentaristi;
  • i requisiti e le caratteristiche che devono presentare i corsi di formazione per essere ritenuti idonei;
  • i requisiti richiesti ai docenti dei suddetti corsi;
  • i criteri di valutazione della formazione a uso delle ACT (Autorità Competente Territoriale – ASL).

La formazione deve essere:

  • specifica: corrispondente alla tipologia di mansione svolta
  • appropriata in relazione alla tipologia di impresa alimentare
  • permanente: deve prevedere un aggiornamento periodico
  • documentata: il suo svolgimento e i successivi aggiornamenti devono risultare da attestati o libretti formativi e costituire parte integrante del curriculum lavorativo dell’alimentarista.

2. Definizioni

Per Alimentarista si intende il personale addetto alla produzione, alla preparazione, manipolazione e vendita di sostanze alimentari, destinato a venire a contatto diretto o indiretto, anche temporaneamente, con gli alimenti.
In tale definizione si comprendono anche il conduttore dell’esercizio ed i suoi collaboratori familiari, e in genere chiunque presti attività, anche  titolo gratuito, temporaneo o sporadico, nell’esercizio stesso.
Non sono ricompresi nella definizione di alimentarista sopra riportata, gli addetti delle imprese alimentari che rivestono stabilmente ed esclusivamente mansioni che non implicano lo svolgimento, neppure sporadico o temporaneo, di attività di produzione, manipolazione, somministrazione, confezionamento, deposito, trasporto di alimenti e che non entrano in contatto diretto o indiretto con gli stessi.

3. Possono erogare formazione agli OSA e agli alimentaristi, in conformità con quanto previsto dalle presenti linee di indirizzo:

  • gli organismi formativi accreditati ai sensi della DGR 28/2010;
  • le associazioni di categoria, anche tramite società e consorzi prevalentemente o totalmente partecipati, le Università, le Camere di Commercio;
  • le AASSLL, nei confronti di associazioni o consorzi (o analoghi organismi) che rappresentino gruppo di imprese;
  • direttamente le imprese alimentari con capacità formativa ed organizzativa interna adeguata.

Requisiti dei docenti

Possono essere docenti dei corsi i soggetti qui di seguito elencati, purché in possesso di specifica esperienza professionale debitamente documentata nel settore alimentare di almeno due anni presso strutture pubbliche e/o private, maturata a partire dall’anno 2002:

  • i laureati in medicina e chirurgia, medicina veterinaria, scienze delle produzioni animali, scienze agrarie, scienze ambientali, farmacia, chimica, scienze biologiche, biotecnologie, scienze e tecnologie alimentari, dietistica, tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, tecniche erboristiche;
  • i periti agrari e gli agrotecnici relativamente ai corsi riservati agli operatori del settore agricolo.

 

4. Formazione del personale

L’obbligo della formazione del personale deve essere assolto entro 180 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa o dalla data di assunzione, tranne che per i casi sotto indicati:

– Lavoratori esentati

Sono esentati dalla formazione di base (8 ore) i seguenti alimentaristi:

  • Laureati in medicina e chirurgia, medicina veterinaria, scienze delle produzioni animali, scienze agrarie, scienze ambientali, farmacia, chimica, scienze biologiche, biotecnologie, scienze e tecnologie alimentari, dietistica, tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, tecniche erboristiche;
  • Laureati in discipline riconosciute equipollenti e documentate;
  • Periti agrari e agrotecnici;
  • Diplomati della scuola alberghiera;
  • Soggetti per i quali il Dipartimento di Prevenzione della ASL territorialmente competente ha valutato come utili altri titoli di studio, qualora risulti da documentazione ufficiale del percorso formativo il superamento di almeno un esame in discipline attinenti i rischi collegati al consumo di alimenti.

– Nuovi assunti

Per i nuovi assunti, in caso siano già in possesso di formazione adeguata ai sensi della presenti linee di indirizzo, si deve comunque prevedere, al momento dell’ingresso in azienda, almeno un incontro di addestramento documentato, effettuato dal titolare o dal responsabile del piano di autocontrollo, purché a loro volta debitamente formati.

–  Contratti stagionali, di lavoro flessibile a tempo, etc.

Nel caso di personale assunto con contratti stagionali o altre forme di lavoro flessibile a tempo (a chiamata, voucher, ecc. ), si ritiene necessario che l’obbligo formativo previsto sia già stato assolto e opportunamente documentato al momento dell’assunzione.

In assenza di tali condizioni, nel periodo transitorio di 12 mesi dall’entrata in vigore della DGRL 793/2012 e, successivamente a tale periodo, limitatamente ai contratti di lavoro con durata inferiore a trenta giorni, la formazione di tale personale potrà essere sostituita da un addestramento mirato e documentato, effettuato dal responsabile del piano di autocontrollo e/o dal datore di lavoro (purché debitamente formati), della durata di almeno quattro ore.

– Formazione pregressa

La formazione pregressa all’entrata in vigore del presente provvedimento, purché documentata e ritenuta adeguata dagli operatori ASL che operano nell’ambito del Controllo Ufficiale, si ritiene valida a tutti gli effetti, ma deve essere aggiornata entro il termine di 3 anni dalla data di effettuazione della predetta formazione (qualora sia già trascorso un tempo superiore ai 3 anni alla data di entrata in vigore delle presenti linee di indirizzo, l’aggiornamento dovrà essere effettuato al massimo entro 12 mesi dalla data di pubblicazione della DGRL 793/2012).

– Addetti provenienti da altre regioni

La formazione degli addetti provenienti da altre regioni, impiegati in imprese alimentari situate in Liguria, se adeguatamente documentata e con contenuti formativi analoghi viene ritenuta idonea.

– Contenuti minimi percorso formativo

L’obbligo formativo a cui devono attenersi gli operatori del settore alimentare e degli addetti varia a seconda delle mansioni ricoperte dagli stessi e del tipo di attività svolta dall’impresa alimentare.

Vengono individuati i contenuti minimi delle due seguenti Unità Formative:

  • Unità Formativa A, di base per tutti gli OSA e gli alimentaristi indipendentemente dalle mansioni ricoperte e dalla tipologia di impresa alimentare (durata minima: 8 ore);
  • Unità Formativa B, a carattere specifico e teorico-operativo, che deve essere garantita a tutti i titolari di imprese alimentari, ai responsabili dei piani di autocontrollo e ad alcune categorie di alimentaristi che svolgono mansioni a maggior rischio di trasmissione di malattie attraverso gli alimenti quale le attività di produzione e preparazione alimentare (durata minima 8 ore).

Per quanto riguarda le mansioni si specificano infatti le seguenti tipologie di attività alimentari:

  • attività semplici, a minor rischio: vendita, somministrazione (senza preparazione o manipolazione), deposito e trasporto di alimenti;
  • attività complesse, a maggior rischio: produzione e preparazione di alimenti. 

Per cui per il personale che non ha mai frequentato corsi di formazione dovrà effettuare 8 ore di formazione di base, e se esso effettua attività di produzione e preparazione alimentare, è titolare di un impresa alimentare o responsabile dei piani di autocontrollo dovrà effettuare ulteriori 8 ore di formazione “specifica”.

Come accennato precedentemente gli alimentaristi esentati dalla formazione di base (8 ore) sono quelli in possesso dei seguenti titoli di studio:

  • Laureati in medicina e chirurgia, medicina veterinaria, scienze delle produzioni animali, scienze agrarie, scienze ambientali, farmacia, chimica, scienze biologiche, biotecnologie, scienze e tecnologie alimentari, dietistica, tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, tecniche erboristiche;
  • Laureati in discipline riconosciute equipollenti e documentate;
  • Periti agrari e agrotecnici;
  • Diplomati della scuola alberghiera.
  • Soggetti per i quali il Dipartimento di Prevenzione della ASL territorialmente competente ha valutato come utili altri titoli di studio, qualora risulti da documentazione ufficiale del percorso formativo il superamento di almeno un esame in discipline attinenti i rischi collegati al consumo di alimenti.

Nel caso in cui tali soggetti svolgano attività di produzione o preparazione alimentare, siano titolari di imprese alimentari o responsabili dei piani di autocontrollo devono effettuare, anche se in possesso di titolo di studio, 8 ore di formazione specifica.

– Formazione aggiuntiva

La formazione dei soggetti che, nelle imprese alimentari, si occupano di produzione, preparazione e/o somministrazione di alimenti privi di glutine, deve anche comprendere un apposito modulo in materia di celiachia, della durata minima di 2 ore.

 

 

5. Caratteristiche e struttura dei corsi di formazione per gli osa e gli alimentaristi

 I corsi devono:

  • essere preferibilmente organizzati per target omogenei di operatori, riferiti a omogenei livelli di complessità e di tipologie produttive;
  • prevedere la presenza di un numero di persone non superiore a 25;
  • prevedere sempre una verifica finale attraverso il superamento di prove teoriche – pratiche, nonché il rilascio di un attestato di idoneità che riporti i dati anagrafici dell’interessato, la data di superamento della verifica dell’apprendimento, il numero di ore di addestramento, gli argomenti trattati e l’organismo che ha erogato la formazione.

Può essere prevista l’attivazione di corsi basati su tecniche di apprendimento a distanza mediante sistema informatico, purchè validato dalla ASL competente territorialmente o comunque riconosciuti da enti competenti nel controllo ufficiale in sicurezza alimentare.

Aggiornamento periodico della formazione

L’obbligo dell’aggiornamento periodico della formazione deve essere assolto da tutto il personale (titolare, responsabile autocontrollo e addetti), compresi anche i lavoratori esentati dalla formazione di base perché in possesso dei titoli di studio previsti, salvo i soggetti che adempiono già ad altri obblighi formativi in materia.
Il corso di aggiornamento della formazione degli addetti deve essere previsto ogni cinque anni, con la partecipazione ai corsi sopra descritti, secondo modalità e programmi definiti in relazione al fabbisogno formativo individuato dal titolare o dal responsabile dell’autocontrollo.

Incontri di addestramento

Il titolare dell’impresa alimentare deve assicurare una formazione permanente degli addetti anche tramite lo svolgimento di incontri di addestramento.
Per addestramento si intende un’attività di formazione incentrata sugli aspetti pratici e sulle prassi da utilizzare nell’ambito delle mansioni svolte all’interno dell’impresa, con riguardo alla prevenzione dei rischi specifici.
Tali incontri, a cadenza almeno annuale e comunque in relazione all’evoluzione effettiva dei rischi indicati nel documento HACCP, devono essere quindi strettamente attinenti alla mansione svolta e orientati alla applicazione del piano di autocontrollo e alla promozione di corretti comportamenti in ambito alimentare.
Possono essere svolti direttamente dal titolare dell’impresa alimentare o dal responsabile del piano di autocontrollo, a condizione che siano in possesso dell’attestato di partecipazione al corso per titolari e responsabili del piano di autocontrollo, nonché dell’attestato del relativo corso di aggiornamento.

Nel caso di cambiamento della tipologia della mansione lavorativa il titolare dovrà rinnovare l’addestramento e adeguare la formazione alla mansione svolta entro 180 giorni dalla data di inizio della nuova mansione.
Il responsabile dell’autocontrollo dovrà quindi indicare nel piano di autocontrollo lo svolgimento dell’addestramento definendo modalità, tempi e contenuti e registrare in apposita scheda.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il Bollettino Ufficiale della Regione Liguria del 25 luglio 2012 n° 30 parte II

 

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accordo stato-regioni del 21 dicembre 2011
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Linee guida applicative Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011

Linee guida applicative dell’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011

Sono state pubblicate le linee guida applicative Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, aventi lo scopo di semplificare e chiarire alcuni punti circa le modalità di applicazione.

Di seguito riportiamo un riassunto dei principali chiarimenti riportati, rimandando al link relativo alla pubblicazione per chiarimenti più approfonditi:

 

Disciplina transitoria e riconoscimento formazione pregressa

Scarica il pdf delle Linee guida applicative dell’accordo relativo alla formazione del 21 dicembre 2011

 

 

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