Piani Operativi di Sicurezza (POS)

Piani Operativi di Sicurezza (POS): gli obblighi

piani operativi di sicurezzaRedigere un Piano Operativo di Sicurezza (POS) è un obbligo per il datore di lavoro di cantieri mobili e temporanei prima di iniziare le attività operative in un cantiere esterno.
I Piano Operativi di Sicurezza rappresentano il dettaglio della Valutazione dei Rischi riferita ad uno specifico cantiere.

Le recenti novità legislative (decreto “del fare” 98 del 9/8/2013), spostano l’obbligo di redazione del Piano Operativo di Sicurezza ai lavori di durata superiore ai 10 uomini/giorno. Verranno inoltre redatte procedure semplificate per i lavori a rischi limitati.

Quali sono gli obiettivi dei Piani Operativi di Sicurezza?
Certamente prioritario è il fine di descrivere le misure di prevenzione e protezione da adottare nelle attività di cantiere al fine di salvaguardare l’incolumità fisica dei lavoratori.
Negli anni passati era prassi comune redigere un documento che conteneva solo un elenco di leggi, definizioni e procedure generiche prodotte in serie effettuando una serie di copia-incolla che rendevano il POS un documento poco utile.
Per ovviare a tutto ciò, il legislatore ha definito una serie di contenuti obbligatori che devono essere presenti in un Piano Operativo di Sicurezza.

I Piani Operativi di Sicurezza integrano e completano il Piano di Sicurezza e Coordinamento (P.S.C.) redatto dal committente con la valutazione dei rischi specifici relativi all’appaltatore e i dati relativi alla sicurezza dell’impresa.

Tra i dati che occorre inserire:

  • l’organigramma dell’impresa presso il cantiere e per la gestione della sicurezza aziendale;
  • la descrizione dell’attività di cantiere;
  • l’elenco delle opere provvisionali, delle macchine, degli impianti utilizzati e i relativi certificati;
  • l’elenco delle sostanze e preparati pericolosi utilizzati nel cantiere con le relative schede di sicurezza e il metodo di stoccaggio in cantiere incluso il piano di sicurezza e protezione specifico;
  • l’esito del rapporto di valutazione del rumore;
  • l’individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle contenute nel Piano di Sicurezza e Coordinamento (P.S.C.) quando previsto, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere;
  • le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal Piano di Sicurezza e Coordinamento (P.S.C.) quando previsto;
  • l’elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere;
  • la documentazione in merito all’informazione e alla formazione fornite ai lavoratori occupati in cantiere;
  • la stima dei costi relativi alla sicurezza per il singolo cantiere.

S.T.A. Studio Tecnico Ambientale srl, sino dal 1996, anno in cui sono nati gli obblighi di pianificazione della sicurezza in cantiere (D.Lgs 494/96), affianca le imprese per la redazione dei Piani Operativi di Sicurezza e il controllo dei cantieri sia in ambito sia pubblico che privato.