Tag Archives: attrezzature di lavoro

dpi
Ultime news

Dispositivi di protezione individuale (DPI): i rischi residui ed il loro peso sulle percezioni sensoriali

L’utilizzo dei DPI (dispositivi di protezione individuale) incide in maniera pesante sulle percezioni sensoriali ed ambientali dei lavoratori.

I cinque sensi che vengono utilizzati per “conoscere” il mondo vengono modificati dall’utilizzo dei DPI. Spesso questi infatti inducono una sorta di “isolamento” del lavoratore dal contesto in cui opera, causando distrazione, stanchezza e disagio emozionale.
È necessario quindi che venga sempre affrontato in fase di valutazione del rischio un criterio di valutazione che tenga conto di queste problematiche legate all’uso dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale).

A questo proposito rimane necessario determinare quale sia per l’operatore il livello di accettabilità del DPI nell’ambito delle operazioni svolte. È possibile utilizzare test di valutazione, compilati dai produttori di DPI, che hanno lo scopo di orientare la scelta degli acquirenti verso soluzioni più consone alla propria attività. Come esempio può essere scelto un dispositivo di protezione individuale per l’udito che filtri le frequenze più dannose in un determinato ambiente, salvaguardando quelle necessarie alla comunicazione verbale.

 

Nella progettazione e nella scelta dei DPI devono essere effettuate sempre tre considerazioni di base:

  • Il DPI deve essere adattabile al singolo lavoratore che deve, direttamente o tramite il proprio rappresentante, essere coinvolto nelle scelte.
  • Deve essere sempre effettuata una corretta formazione, informazione e addestramento sull’uso dei Dispositivi di Protezione Individuali che permetta al lavoratore una completa chiarezza sulle motivazioni degli obblighi di utilizzo degli stessi.
  • Attenzione all’estetica, soprattutto per quanto concerne i lavoratori più giovani per cui la scarpa o l’occhiale rappresentano non solamente un Dispositivo di Protezione Individuale ma un accessorio importante.

 

Vediamo ora in breve l’influenza dei DPI sui cinque sensi:

 

La vista

L’utilizzo di DPI quali occhiali e visiere può comportare una limitazione del campo visivo e ad un indebolimento della visione ottica. Non tutti di DPI inoltre permettono il contemporaneo utilizzo di lenti correttive garantendo la protezione e il comfort visivo necessari

 

L’udito

Come già accennato, i Dispositivi di Protezione Individuale sull’udito se troppo occlusivi possono ingenerare pericolosi effetti di mascheramento uditivo, responsabili a loro volta di gravi incidenti sul lavoro.

 

Gusto ed Olfatto

Alcuni Dispositivi di Protezione Individuale possono ingenerare odori troppo forti e sensazioni gustative sgradevoli. Oltre al disconfort evidente che può portare ad un rifiuto dell’operatore dell’utilizzo del DPI stesso, può aumentare il rischio dovuto al mancato allarme per la presenza di sostanze nocive.

 

Tatto

È necessario che le caratteristiche dei guanti siano tali da garantire l’abilità e la destrezza del lavoratore in ogni clima in cui questi è chiamato ad operare. Un guanto troppo spesso protegge dal freddo, ma impedisce ad esempio l’apertura di un gancio o di un bottone da slacciare.

Read More
attrezzature di lavoro
Ultime news

Verifiche periodiche attrezzature di lavoro: le modifiche all’art. 71 D.Lgs. 81/08

L’art. 71 del D.Lgs. 81/08, comma 11, modificato nel mese di agosto con la Legge 98/2013, ha subito un ulteriore intervento correttivo per effetto della Legge 30 ottobre 2013, n. 125 (di conversione del D.Lgs. 31 agosto 2013, n. 101) riguardo alle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro.

La norma elimina un onere introdotto dalla richiamata Legge 98/2013, che comportava l’obbligo di effettuare la prima verifica entro 45 giorni dalla “messa in servizio” delle attrezzature di lavoro.
Ciò determinava l’introduzione di un nuovo ed inutile adempimento nella fase di messa in servizio della macchina, anzichè secondo le normali scadenze previste dall’allegato VII del D.Lgs 81/08.

La nuova formulazione dell’art. 71, ripristinando il testo precedente alla Legge n. 98/2013, prevede che la prima verifica alle attrezzature di lavoro venga effettuata entro 45 giorni dalla “richiesta”, da parte del datore di lavoro, e non dalla “messa in servizio”.
Sono quindi confermate le scadenze dei termini per l’ esecuzione delle verifiche previste dall’allegato VII.

Il provvedimento sulle verifiche periodiche alle attrezzature di lavoro, pubblicato nella G.U. del 30 ottobre 2013, n. 255, è entrato in vigore lo scorso 31 ottobre.

 

 

Read More
Circolare ministero del lavoro
Ultime news

Circolare Ministero del Lavoro – 10 giugno 2013

Attrezzature di lavoro per le quali è richiesta specifica abilitazione da parte degli operatori

Circolare Ministero del Lavoro del 10 giugno 2013

Il Ministero del lavoro, con propria circolare n. 21 del 10 giugno 2013, ha fornito una serie di chiarimenti in merito all’applicazione dell’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012, concernente l’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione, in attuazione dell’art. 73, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81 e successive modifiche ed integrazioni.
Nel rinviare alla lettura della circolare Ministero del Lavoro – 10 giugno 2013 si richiamano di seguito alcuni degli argomenti di maggiore interesse affrontati dal Ministero.

Riconoscimento dei crediti formativi per il modulo giuridico normativo (Punto 4.2.. dell’Accordo del 22 febbraio 2012) – Nella circolare viene precisato che il modulo giuridico normativo deve essere effettuato una sola volta per ognuno dei seguenti gruppi di allegati:

a) Allegato III
b) Allegati IV, V, VI e VII
c) Allegati VIII e IX
d) Allegato X

Durata della validità dell’abilitazione e dell’aggiornamento (Punto 6 dell’Accordo del 22 febbraio 2012) – Viene confermato che i corsi di aggiornamento debbono essere effettuati con periodicità almeno quinquennale – Attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori – Viene precisato che le  attrezzature ricadenti nel campo di applicazione dell’Accordo sono esclusivamente quelle elencate alla lettera A), punto 1, dell’Allegato A. Tale elenco è da intendersi pertanto come tassativo.
Riconoscimento della formazione pregressa – Documentazione – Il Ministero precisa che la documentazione richiamata al punto 9.3 dell’Accordo, ai fini del riconoscimento della formazione pregressa, è da intendersi come esemplificativa e non tassativa.
Requisiti dei docenti – Viene puntualizzato che il personale docente dei moduli giuridico e tecnico deve essere in possesso di esperienza almeno triennale sia nel settore della formazione che nel settore della prevenzione. Per quanto concerne invece il personale docente dei moduli pratici è richiesta solo l’esperienza professionale
pratica, documentata, almeno triennale, nelle tecniche di utilizzazione delle attrezzature oggetto dell’intervento formativo.
Articolo 72, comma 2, del D.Lgs. n. 81/08 – Nella circolare, il Ministero richiama anche l’obbligo di cui all’articolo 72, comma 2, del D.Lgs. 81/08 (relativo alla dichiarazione che deve essere acquisita da parte di coloro che noleggiano o concedono in uso attrezzature di lavoro), precisando che la dichiarazione ivi prevista, redatta dal datore di lavoro, dovrà contenere, nel caso di noleggio o concessione in uso di attrezzature ricadenti nel campo di applicazione dell’Accordo del 22 febbraio 2012, l’indicazione del possesso da parte dei lavoratori utilizzatori della specifica abilitazione.
Leggi tutta la Circolare 10 giugno 2013

 

Read More
verifiche periodiche attrezzature
Ultime news

Verifiche periodiche attrezzature di lavoro – Circolare Min. Lavoro n. 18 del 23/5/2013

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato una nuova circolare di chiarimento (n. 18 del 23 maggio 2013), relativa all’attuazione del Decreto interministeriale 11 aprile 2011, concernente la disciplina della modalità di effettuazione delle verifiche periodiche attrezzature di lavoro.

La nuova circolare affronta i seguenti temi:

  • Contenuti minimi dell’indagine supplementare.
    Il Ministero chiarisce le modalità con le quali debbono essere effettuate, da parte degli utilizzatori o dei proprietari delle attrezzature, le indagini supplementari – richiamate al punto 2, lettera c) dell’Allegato II al D.M. 11/4/2011 – sugli apparecchi di sollevamento di tipo mobile o trasferibile e sui ponti mobili sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato messi in esercizio da oltre 20 anni.
  • Verifiche periodiche sulle attrezzature in uso presso industrie estrattive soggette al D.Lgs. 624/96.
    Il Ministero precisa che non trova applicazione in tale settore il regime di verifiche periodiche previsto dall’articolo 71, comma 11, del D.Lgs. 81/08, rimanendo in vigore quanto stabilito al riguardo dal D.Lgs. 624/96.
  • Carrelli semoventi a braccio telescopico.
    Il Ministero chiarisce in primo luogo che nel caso di carrelli semoventi a braccio telescopico dotati di  accessori/attrezzature intercambiabili, il numero di matricola è assegnato alla macchina base. In secondo luogo, vengono fornite alcune precisazioni in merito ai carrelli semoventi a braccio telescopico già rientranti nel previgente regime di verifica in quanto attrezzati con accessori o attrezzature intercambiabili che gli conferivano la funzione di sollevamento cose (immatricolati come autogru) o di sollevamento persone (immatricolati come ponti mobili sviluppabili su carro).
  • Piattaforme di lavoro autosollevanti su colonne (PLAC).
    Il Ministero precisa che per tali attrezzature sarà assegnata una sola matricola a prescindere dal numero di configurazioni previste dal manuale d’uso e che le verifiche periodiche saranno effettuate nella configurazione posta in essere al momento della verifica stessa.
  • Scale per traslochi.
    Il Ministero chiarisce che le scale per traslochi destinate al trasporto in quota di soli materiali (e non di persone)non sono soggette al regime di verifiche periodiche di cui all’articolo 71, comma 11, del D.Lgs. 81/08.
  • Pubblicazione elenco verificatori, responsabili tecnici e relativi sostituti.
    Il Ministero, al fine della massima trasparenza, ravvisa l’opportunità che i Soggetti Abilitati all’effettuazione delle verifiche periodiche pubblichino sul proprio sito internet l’organigramma generale (matrice delle competenze) e lo mantengano aggiornato. Inoltre viene ritenuto altresì opportuno che il tecnico verificatore del Soggetto Abilitato, all’atto dell’accesso presso il datore di lavoro, esibisca copia della lettera di incarico ed evidenza documentale della sua appartenenza all’elenco dei verificatori del Soggetto Abilitato.

 

>> Leggi la Circolare Min. Lavoro n. 18 del 23.5.2013 – Verifiche periodiche attrezzature da lavoro

 

Read More