Tag Archives: formazione lavoratori

dpi
Ultime news

Dispositivi di protezione individuale (DPI): i rischi residui ed il loro peso sulle percezioni sensoriali

L’utilizzo dei DPI (dispositivi di protezione individuale) incide in maniera pesante sulle percezioni sensoriali ed ambientali dei lavoratori.

I cinque sensi che vengono utilizzati per “conoscere” il mondo vengono modificati dall’utilizzo dei DPI. Spesso questi infatti inducono una sorta di “isolamento” del lavoratore dal contesto in cui opera, causando distrazione, stanchezza e disagio emozionale.
È necessario quindi che venga sempre affrontato in fase di valutazione del rischio un criterio di valutazione che tenga conto di queste problematiche legate all’uso dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale).

A questo proposito rimane necessario determinare quale sia per l’operatore il livello di accettabilità del DPI nell’ambito delle operazioni svolte. È possibile utilizzare test di valutazione, compilati dai produttori di DPI, che hanno lo scopo di orientare la scelta degli acquirenti verso soluzioni più consone alla propria attività. Come esempio può essere scelto un dispositivo di protezione individuale per l’udito che filtri le frequenze più dannose in un determinato ambiente, salvaguardando quelle necessarie alla comunicazione verbale.

 

Nella progettazione e nella scelta dei DPI devono essere effettuate sempre tre considerazioni di base:

  • Il DPI deve essere adattabile al singolo lavoratore che deve, direttamente o tramite il proprio rappresentante, essere coinvolto nelle scelte.
  • Deve essere sempre effettuata una corretta formazione, informazione e addestramento sull’uso dei Dispositivi di Protezione Individuali che permetta al lavoratore una completa chiarezza sulle motivazioni degli obblighi di utilizzo degli stessi.
  • Attenzione all’estetica, soprattutto per quanto concerne i lavoratori più giovani per cui la scarpa o l’occhiale rappresentano non solamente un Dispositivo di Protezione Individuale ma un accessorio importante.

 

Vediamo ora in breve l’influenza dei DPI sui cinque sensi:

 

La vista

L’utilizzo di DPI quali occhiali e visiere può comportare una limitazione del campo visivo e ad un indebolimento della visione ottica. Non tutti di DPI inoltre permettono il contemporaneo utilizzo di lenti correttive garantendo la protezione e il comfort visivo necessari

 

L’udito

Come già accennato, i Dispositivi di Protezione Individuale sull’udito se troppo occlusivi possono ingenerare pericolosi effetti di mascheramento uditivo, responsabili a loro volta di gravi incidenti sul lavoro.

 

Gusto ed Olfatto

Alcuni Dispositivi di Protezione Individuale possono ingenerare odori troppo forti e sensazioni gustative sgradevoli. Oltre al disconfort evidente che può portare ad un rifiuto dell’operatore dell’utilizzo del DPI stesso, può aumentare il rischio dovuto al mancato allarme per la presenza di sostanze nocive.

 

Tatto

È necessario che le caratteristiche dei guanti siano tali da garantire l’abilità e la destrezza del lavoratore in ogni clima in cui questi è chiamato ad operare. Un guanto troppo spesso protegge dal freddo, ma impedisce ad esempio l’apertura di un gancio o di un bottone da slacciare.

Read More
sorveglianza sanitaria
Ultime news

Formazione, informazione e sorveglianza sanitaria

per lavoratori agricoli, stagionali, lavoratori che svolgono prestazioni di lavoro accessorio

Semplificazioni in materia di informazione, formazione e sorveglianza sanitaria per i lavoratori agricoli, stagionali, lavoratori che svolgono prestazioni di lavoro accessorio.

Con il Decreto Interministeriale del 27 marzo 2013 sono emanate, ai sensi dell’art. 3 comma 3 del D.Lgs. 81/08,  le disposizioni per le semplificazioni degli adempimenti relativi la formazione, informazione e sorveglianza sanitaria rivolte ai lavoratori suddetti.

 

Campo di applicazione (art. 1)

Si applicano nei confronti di:

  • Lavoratori stagionali che svolgono presso l’azienda un numero di giornate non superiore a cinquanta nell’anno, limitatamente a lavorazioni generiche e semplici non richiedenti specifici requisiti professionali
  • Lavoratori occasionali che svolgono prestazioni di lavoro accessorio di cui all’art. 70 e seguenti del D.Lgs. 276 del 2003
  • Lavoratori occasionali che svolgono attività di carattere stagionale nelle imprese agricoli

 

Semplificazioni in materia di SORVEGLIANZA SANITARIA

In relazione alle lavorazioni suddette (art.1), ad eccezione di quelle che comportano esposizione a rischi specifici, in relazione ai quali deve essere garantita la effettuazione della sorveglianza sanitaria, gli adempimenti in materia di controllo sanitario si considerano assolti, su scelta del datore di lavoro, senza aggravi di costi per i lavoratori, mediante visita preventiva, da effettuarsi dal medico competente ovvero dal dipartimento di prevenzione della ASL.

La visita preventiva ha validità biennale e consente al lavoratore idoneo di prestare, senza necessità di ulteriori accertamenti medici, la propria attività di carattere stagionale, nel limite di 50 giornate l’anno, effettuate anche presso altre imprese agricole, senza la necessità di ulteriori accertamenti medici.
L’effettuazione e l’esito della visita medica devono risultare da apposita certificazione. Il datore di lavoro è tenuto ad acquisire copia della certificazione suddetta.

Gli enti bilaterali e gli organismi paritetici del settore agricolo e della cooperazione di livello nazionale possono adottare iniziative, anche utilizzando lo strumento della convenzione, finalizzate a favorire l’assolvimento degli obblighi in materia di sorveglianza sanitaria per le imprese agricole ed i lavoratori aderenti al sistema di bilateralità, mediante convenzioni con le ASL per effettuare la visita medica preventiva preassuntiva ovvero mediante convenzione con medici competenti in caso di esposizione a rischi specifici.

In presenza di una convenzione di cui al precedente capoverso, il medico competente incaricato di effettuare la sorveglianza sanitaria per i lavoratori di cui al presente decreto non è tenuto ad effettuare la visita degli ambienti di lavoro in relazioni alle lavorazioni agricole di riferimento. In tal caso, il giudizio di idoneità del medico competente opera i suoi effetti nei confronti di tutti i datori di lavoro convenzionati.

 

Semplificazioni in materia di INFORMAZIONE E FORMAZIONE

Gli adempimenti relativi alla informazione e formazione, si considerano assolti mediante consegna al lavoratore di appositi documenti, certificati dalla ASL ovvero degli enti bilaterali e degli organismi paritetici del settore agricolo e della cooperazione di livello nazionale o territoriale, che contengano indicazioni idonee a fornire conoscenze per l’identificazione, la riduzione e la gestione dei rischi nonché a trasferire conoscenze e procedure utili all’acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e all’identificazione ed eliminazione, ovvero alla riduzione e gestione dei rischi in ambiente di lavoro.

Ai lavoratori provenienti da altri Paesi deve essere garantita la comprensione della lingua utilizzata nei documenti relativi alla informazione e formazione.

Decreto Interministeriale 27 marzo 2003

Read More
abilitazione alla conduzione di macchine operatrici
Ultime news

Abilitazione alla conduzione di macchine operatrici

Entrata in vigore dell’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012

I LAVORATORI CHE ALL’ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE ACCORDO SONO INCARICATI DELL’USO DELLE ATTREZZATURE DI CUI AL PRESENTE ACCORDO, DEVONO  EFFETTUARE I CORSI CHE TRATTASI ENTRO 24 MESI DALL’ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE ACCORDO.

Il presente Accordo sull’abilitazione alla conduzione di macchine operatrici entra in vigore 12 mesi dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Per cui l’entrata in vigore è FEBBRAIO 2013

 

Accordo della Conferenza Stato Regioni del 22 febbraio 2012

Concernente l’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione, in attuazione dell’art. 73, comma 5, del D.Lgs 81/08”.

L’Accordo individua le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori (art. 73 del D.Lgs 81/08), le modalità per il riconoscimento di detta abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione da erogare a detti lavoratori.
Si tratta di formazione specifica che si aggiunge a quella prevista dall’articolo 37 del D.Lgs. 81/08, recentemente disciplinata dall’Accordo Conferenza Stato Regioni del 21 dicembre 2011.  La durata ed i contenuti della formazione sono da considerarsi minimi.

Le attrezzature per l’uso delle quali è prevista formazione specifica e abilitazione per la conduzione di macchine operatrici sono:

  • Piattaforme di lavoro mobili elevabili,
  • Gru a torre, gru mobile, gru per autocarro
  • Carrelli  elevatori semoventi con conducente a bordo (a braccio telescopico, carrelli industriali semoventi, carrelli/sollevatori/elevatori semoventi telescopisci rotativi)
  • Trattori  agricoli  o  forestali,
  • Macchine  movimento  terra (escavatori idraulici con massa operativa maggiore di 6000 Kg, a fune, pale caricatrici frontali con massa operativa maggiore di 4500 KG, terne, autoribaltabile a cingoli
  • Pompa per calcestruzzo

 

Chi può effettuare i corsi di formazione ed aggiornamento?

  • Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, anche mediante le proprie strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione (ASL) e della formazione professionale
  • Ministero del Lavoro e della politiche sociali, mediante il personale tecnico impiegato in attività nel settore della sicurezza sul lavoro
  • INAIL
  • Associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori nel settore di impiego delle attrezzature di cui al presente accordo oggetto della formazione
  • Ordini e collegi professionali cui afferiscono i soggetti di cui al comma 1 dell’art. 98 del D.Lgs 81/08
  • Aziende produttrici/distributrici/noleggiatrici/utilizzatrici (quest’ultime limitatamente ai loro lavoratori) di attrezzatura di cui al presente Accordo, organizzate per la formazione e accreditate in conformità al modello di accreditamento definito ai sensi dell’Intesa 20.03.2008
  • Soggetti formatori con esperienza documentata, almeno triennale alla data di entrata in vigore dell’accordo, nella formazione per le specifiche attrezzature oggetto del presente accordo accreditati in conformità al modello di accreditamento definito ai sensi dell’Intesa 20.03.2008
  • Soggetti formatori, con esperienza documentata, di almeno sei anni nella formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, oggetto del presente accordo accreditati in conformità al modello di accreditamento definito ai sensi dell’Intesa 20.03.2008
  • Enti bilaterali (art. 2 c.1 lettera H D.Lgs. 276 del 10.09.2003 e Organismi paritetici (art. 2 c. 1, lettera ee D.Lgs 81/08) entrambi istituiti nel settore di impiego delle attrezzature oggetto della formazione
  • Scuole Edili costituite nell’ambito degli organismi paritetici

 

Riconoscimento della formazione pregressa:

 Alla data di entrata in vigore del presente accordo sono riconosciuti i corsi già effettuati che, per tipologia di attrezzatura, soddisfano i criteri previsti dall’Accordo:

  • Corsi di formazione della durata complessiva NON inferiore a quella prevista negli allegati dell’Accordo, composti di modulo teorico, pratico e verifica finale dell’apprendimento
  • Corsi composti di modulo teorico, pratico e verifica finale dell’apprendimento di durata COMPLESSIVA INFERIORE a quella prevista negli allegati a condizione che gli stessi siano integrati tramite il modulo di aggiornamento, ENTRO 24 MESI dalla data di entrata in vigore dell’accordo
  • Corsi di qualsiasi durata non completati da verifica finale di apprendimento a condizione che ENTRO 24 MESI dalla data di entrata in vigore del presente accordo siano integrati tramite il modulo di aggiornamento e verifica finale dell’apprendimento

 

Gli attestati di abilitazione alla conduzione di macchine operatrici conseguenti ai corsi di cui alle lettere precedenti hanno validità di 5 anni dalla data di attestazione di superamento della verifica finale di apprendimento  per quelli di cui alle lettera a., dalla data di aggiornamento per quelli alla lettera b., e dalla data di attestazione di superamento della verifica finale per quelli di cui alla lettera c.
Inoltre per essere valida la formazione pregressa deve essere presente il registro del corso, gli esiti della valutazione teorica e dell’esercitazione pratica, il partecipante deve essere in possesso dell’attestato di partecipazione.
La documentazione deve essere conservata per almeno 10 anni dalla data di conclusione del corso.

I lavoratori del settore agricolo che alla data di entrata in vigore del presente accordo sono in possesso di esperienza documentata almeno pari a 2 anni sono soggetti al corso di aggiornamento da effettuarsi entro 5 anni dalla data di pubblicazione del presente accordo.

L’abilitazione alla conduzione di macchine operatrici deve essere rinnovata entro 5 anni dalla data di rilascio dell’attestato di abilitazione, previa verifica della partecipazione a corso di aggiornamento.

Il corso di aggiornamento ha durata minima di 4 ore di cui almeno 3 ore sono relative agli argomenti dei moduli pratici.

Il “Fascicolo del corso” contenente dati anagrafici del partecipante + registro del corso recante elenco dei partecipanti con firme, nominativo e firma del docente, ora di inizio e fine deve essere conservato per 10 anni

 

ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI MACCHINE OPERATRICI- DURATA DEI CORSI DI FORMAZIONE PER SINGOLA ATTREZZATURA

 

Macchine/attrezzature Modulo Giuridico -normativo Modulo Teorico Modulo Pratico Totale ore

Piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE)

Abilitazioni SOLO per PLE che operano su stabilizzatori

1 ora

3 ore

4 ore

8 ore

Abilitazioni SOLO per PLE che possono operare senza stabilizzatori

1 ora

3 ore

4 ore

8 ore

Abilitazioni all’uso di PLE sia con stabilizzatori che senza

1 ora

3 ore

6 ore

10 ore


Gru per autocarro

1 ora

3 ore

8 ore

12 ore


Gru a torre

Abilitazione SOLO per Gru a rotazione in basso

1 ora

7 ore

4 ore

12 ore

Abilitazione SOLO per Gru a rotazione in alto

1 ora

7 ore

4 ore

12 ore

Abilitazione alla conduzione sia di gru a rotazione in basso che di gru a rotazione in alto

1 ora

7 ore

6 ore

14 ore


Gru mobili

1 ora

6 ore

7 ore

14 ore


Gru mobili su ruote con falcone telescopico o brandeggiabile

1 ora

6 ore + 4 ore

7 ore + 4 ore

22 ore


Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo

Abilitazione SOLO per Carrelli industriali semoventi

1 ora

7 ore

4 ore

12 ore

Abilitazione SOLO per Carrelli semoventi a braccio telescopisco

1 ora

7 ore

4 ore

12 ore

Abilitazione SOLO per carrelli/sollevatori/elevatori semoventi telescopisci rotativi

1 ora

7 ore

4 ore

12 ore

Abilitazione per la conduzione di Carrelli industriali semoventi + Carrelli semoventi a braccio  telescopico + carrelli/sollevatori/elevatori semoventi telescopisci rotativi

1 ora

7 ore

8 ore

16 ore


Trattori agricoli o forestali

Abilitazione SOLO per Trattori a ruote

1 ora

2 ore

5 ore

8 ore

Abilitazione SOLO per Trattori a cingoli

1 ora

2 ore

5 ore

8 ore


Escavatori

Escavatori Idraulici

1 ora

3 ore

6 ore

10 ore

Escavatori a fune

1 ora

3 ore

6 ore

10 ore


Caricatori frontali

1 ora

3 ore

6 ore

10 ore


Terne

1 ora

3 ore

6 ore

10 ore


Autoribaltatrice a cingoli

1 ora

3 ore

6 ore

10 ore


Abilitazione per Escavatori Idraulici + caricatori frontali + terne

1 ora

3 ore

12 ore

16 ore


Pompa per calcestruzzo

1 ora

6 ore

7 ore

14 ore

 

Accordo Conferenza StatoRegioni 22.02.2012 – Abilitazione alla conduzione di macchine operatrici

 

 

Read More
corsi sicurezza on line
Ultime news

Corsi sicurezza on line

Corsi di formazione per la sicurezza: quali si possono effettuare on line?

Considerato il fiorire di corsi di formazione on line per le diverse figure che compongono l’organigramma della sicurezza ci viene spesso fatta la domanda “quali corsi si possono effettuare on line? L’emanazione dell’ Accordo Stato Regione del  21/12/2011 inerente la formazione dei lavoratori, preposti, dirigenti e datori di lavoro che ricoprono il ruolo di RSPP che prevede la possibilità per alcuni dei soggetti sopra elencati di fruire di corsi on line

 

  • CORSI SICUREZZA ON LINE PER LAVORATORI/PREPOSTI/DIRIGENTI E DATORI DI LAVORO RSPP 


FIGURA RELATIVA ALLA SICUREZZA


CORSO CON MODALITÀ E-LEARNING


CORSO CON LEZIONI FRONTALI IN AULA

Lavoratori


SI IN PARTE

SOLO Formazione GENERALE
(4 ore)

SI

tutta la formazione prevista

Generale + specifica


Lavoratori: aggiornamento
6 ore ogni 5 anni

SI

SI

Preposti


SI IN PARTE

 SOLO gli argomenti previsti dal punto 1 al punto 5 del punto 5 dell’Accordo 21/12/2012 ovvero:

La parte generale e teorica

  • Principali soggetti del sistema della prevenzione aziendale:compiti, obblighi, responsabilità
  • Relazione tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione
  • Definizione ed individuazione dei fattori di rischio
  • Incidenti e infortuni mancanti
  • Tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori

SI

Tutta la formazione prevista dalla normativa
(8 ore)


Preposti: aggiornamento

6 ore ogni 5 anni

SI

SI


Dirigente


SI SEMPRE

SI


Dirigenti: aggiornamento
6 ore ogni 5 anni

SI

SI


Datore di Lavoro
che ricopre il ruolo di RSSP all’interno dell’azienda


SI IN PARTE

SOLO IL MODULO 1 (Normativo) e
MODULO 2 (gestionale)

 

SI

Tutta la formazione prevista
(16 o 32 o 48 ore)


Aggiornamento:
Datore di Lavoro che ricopre il ruolo di RSSP all’interno dell’azienda

SI

(6 o 8 o 12 ore)

SI

(6 o 8 o 12 ore)

 

  • CORSI PER RSPP E RLS

 


FIGURA RELATIVA ALLA SICUREZZA


CORSO CON MODALITÀ E-LEARNING


CORSO CON LEZIONI FRONTALI IN AULA


Responsabile del Servizio di Prevenzione Protezione (RSPP)



NO MAI


SI la formazione di base

MODULI A, B, C


Aggiornamento RSPP


SI SEMPRE


SI


Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)
 


NO MAI**


SI SOLO CON QUESTA MODALITÀ (32 ore)

** Su internet vengono offerti diversi pacchetti di corsi sicurezza on line per la formazione degli RLS.
Il Ministero Lel lavoro a tale proposito pubblica sul proprio sito, nella sezione FAQ, quanto sotto riportato:

“Il Decreto Legislativo 81/08 prevede in particolare al comma 12 che le modalità, la durata e i contenuti specifici della formazione dei RLS sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva nazionale, nel rispetto dei contenuti minimi dettati dalla norma stessa, fra i quali si sottolinea in particolare la formazione sui rischi specifici presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate. Ne deriva che la normativa risulta poco chiara sulle possibilità/dovere di effettuare i corsi con lezioni frontali oppure on line.

Giova peraltro sottolineare l’imprescindibile rispetto del limite intrinseco derivante dal carattere di necessaria adeguatezza ed effettività della formazione stessa, e dalla sua commisurazione ai rischi specifici connessi ad ogni realtà produttiva e singola posizione lavorativa, principio che non può ritenersi inverato nel caso di una formazione interamente, o prevalentemente, a distanza, che perderebbe, pertanto, il suo stretto legame con l’ambiente di lavoro e la valutazione del rischio”.

>> Vai al link

 

S.T.A. Studio Tecnico Ambientale srl provvederà entro il mese di maggio 2012 ad attivare i corsi sicurezza on line per dirigenti, lavoratori (parte generale) e preposti (parte generale). 

 

 

Read More
formazione dei lavoratori
Ultime news

Accordo 21/12/2011 sulla formazione dei lavoratori, datori di lavoro, dirigenti e preposti

>> Accordo del 21 dicembre 2011 inerente la formazione dei lavoratori, dirigenti e preposti

>> Accordo del 21 dicembre 2011 inerente la formazione dei datori di lavoro che svolgono il ruolo di RSPP

 

  • FORMAZIONE DEI DATORI DI LAVORO CHE RICOPRONO LE FUNZIONI DI RSPP

 Ai sensi dell’ Accordo Conferenza Stato Regione del 21/12/2011

L’accordo disciplina, ai sensi dell’articolo 34 del D.Lgs 81/08, la durata, i contenuti, le articolazioni e le modalità di espletamento del percorso formativo e dell’aggiornamento per il datore di lavoro che intende svolgere, nei casi previsti del decreto stesso, i compiti propri del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione.
È esclusa dall’accordo la formazione per svolgere il ruolo di addetto all’emergenza ed al primo soccorso.

ORGANIZZAZIONE DEI CORSI

Devono essere rispettati i seguenti requisiti:

  • Individuazione di un responsabile del progetto formativo (può essere il docente)
  • Un numero massimo di partecipanti ad ogni corso pari a 35;
  • Tenuta del registro di presenza
  • Assenze ammesse: massimo 10% del monte orario complessivo
  • Verifica finale di apprendimento con colloquio o test, formulazione del giudizio in termini di valutazione globale e redazione del relativo verbale da parte del responsabile del progetto formativo o delegato.

ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO

Il percorso base è articolato in 4 moduli, associati a tre differenti livelli di rischio in funzione del settore ATECO di attività riportato nell’allegato II dell’Accordo:

  • Settore ATECO a RISCHIO BASSO: 16 ore di formazione
  • Settore ATECO a RISCHIO MEDIO: 32 ore di formazione
  • Settore ATECO a RISCHIO ALTO: 48 ore di formazione

L’aggiornamento ha periodicità quinquennale con durata del corso modulata in relazione ai tre livelli di rischio:

  • Settore ATECO a RISCHIO BASSO: 6 ore di formazione
  • Settore ATECO a RISCHIO MEDIO: 10 ore di formazione
  • Settore ATECO a RISCHIO ALTO: 14 ore di formazione

TERMINI PER LA FORMAZIONE E L’AGGIORNAMENTO

Per i datori di lavoro che alla data odierna rivestono il ruolo di RSPP devono provvedere al più presto alla frequenza dei corsi di formazione previsti essendo già previsto dal D.Lgs 81/08 l’obbligo di formazione per tali soggetti ai sensi dell’art. 34 comma 2.
In caso di esercizio di nuova attività il datore di lavoro che intende svolgere, nei casi previsti dal D.Lgs 81/08, i compiti del servizi di prevenzione e protezione dei rischi deve contemplare il percorso formativo entro e non oltre 90 giorni dalla data di inizio della propria attività.
 L’aggiornamento è previsto ogni cinque anni a decorrere dalla data di pubblicazione del presente articolo (21 dicembre 2011).
L’obbligo di aggiornamento per i datori di lavoro per i quali la formazione sia stata erogata da PIU’ di 5 anni dovrà essere ottemperato entro 24 MESI dalla pubblicazione del presente accordo, ovvero entro il 21 dicembre 2013.
L’obbligo di aggiornamento per i datori di lavoro per i quali la formazione sia stata erogata da MENO di 5 anni dovrà essere ottemperato entro 5 anni dalla pubblicazione del presente accordo, ovvero entro il 21 dicembre 2016.

 

 

  • FORMAZIONE DEI PREPOSTI

Ai sensi dell’ Accordo Conferenza Stato Regione del 21/12/2011

L’accordo disciplina, ai sensi dell’articolo 37 del D.Lgs 81/08, la durata, i contenuti, le articolazioni e le modalità di espletamento del percorso formativo e dell’aggiornamento dei lavoratori e delle lavoratrici, dei preposti e dei dirigenti.
L’applicazione dei contenuti dell’Accordo nei riguardi dei preposti, per quanto facoltativa, costituisce corretta applicazione dell’art.37, comma 7, del D.Lgs 81/08.
Sarà onere del datore di lavoro dimostrare che un percorso formativo di contenuto differente, eventualmente erogato ai preposti, abbia comunque fornito agli stessi una formazione adeguata e specifica.

È esclusa dall’accordo la formazione per svolgere il ruolo di addetto all’emergenza ed al primo soccorso.

Per Preposto ai sensi del D.Lgs 81/08, art. 2 si intende “la persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende l’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa”. Rientrano in tale definizione i capi turno, capi squadra, capi cantieri, ecc.

ORGANIZZAZIONE DEI CORSI

Per ciascun corso si deve provvedere:

  • Un soggetto organizzatore
  • Un responsabile del progetto formativo (può essere il docente)
  • I nominativi dei docenti
  • Un numero massimo di partecipanti ad ogni corso pari a 35;
  • Il registro di presenza dei partecipanti
  • Obbligo di frequenza del 90% delle ore di formazione previste
  • Verifica finale obbligatoria di apprendimento con colloquio o test, formulazione del giudizio in termini di valutazione globale e redazione del relativo verbale da parte del responsabile del progetto formativo o delegato.
  • La preventiva verifica della comprensione della lingua da parte dei discenti stranieri e delle modalità che assicurino la comprensione dei contenuti da parte degli stessi

ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO

Il percorso di formazione dei preposti è così articolato:

1 . Formazione prevista per i lavoratori in relazione al settore ATECO di appartenenza (4 ore di formazione generale + 4 o 8 o 12 ore di formazione specifica in relazione al rischio basso/medio/alto)

+

2. Formazione particolare aggiuntiva della durata minima di 8 ore

+

3. Aggiornamento quinquennale della durata minima di 6 ore

La formazione è di 12 ore in totale per tutti i settori ATECO di appartenenza. 

TERMINI PER LA FORMAZIONE E L’AGGIORNAMENTO

Per i soggetti che ricoprivano già il ruolo di PREPOSTO alla data di pubblicazione del presente accordo (21 dicembre 2011) la formazione deve avvenire entro 18 mesi dalla pubblicazione del presente Accordo ovvero entro il 12 giugno 2013.

Per i PREPOSTI di nuova elezione, ovvero che hanno assunto o assumeranno il ruolo dopo la data di pubblicazione dell’Accordo (21 dicembre 2011) dovranno frequentare i corsi di formazione entro 12 mesi dalla data di elezione.

L’obbligo di aggiornamento per i PREPOSTI per i quali la formazione sia stata erogata da PIU’ di 5 anni dovrà essere ottemperato entro 12 MESI dalla pubblicazione del presente accordo, ovvero entro il 21 dicembre 2012.

 L’obbligo di aggiornamento per i PREPOSTI per i quali la formazione sia stata erogata da MENO di 5 anni dovrà essere ottemperato entro 5 anni dalla pubblicazione del presente accordo, ovvero entro il 21 dicembre 2016.

L’aggiornamento dei preposti i è quinquennale della durata minima di 6 ore.

Non sono tenuti ad effettuare i corsi di formazione previsti dall’Accordo (per la parte comune ai lavoratori) i preposti per i quali i datori di lavoro comprovino di aver svolto, alla data di pubblicazione dell’Accordo stesso, una formazione nel rispetto delle previsioni normative e dei contenuti collettivi di lavoro, per quanto riguarda la durata, contenuti e modalità di svolgimento dei corsi.
La formazione per i preposti  costituisce credito formativo permanente.

 

  • FORMAZIONE DEI LAVORATORI

 Ai sensi dell’ Accordo Conferenza Stato Regione del 21/12/2011

L’accordo disciplina, ai sensi dell’articolo 37 del D.Lgs 81/08, la durata, i contenuti, le articolazioni e le modalità di espletamento del percorso formativo e dell’aggiornamento dei lavoratori e delle lavoratrici, dei preposti e dei dirigenti.

È esclusa dall’accordo la formazioneper svolgere il ruolo di addetto all’emergenza ed al primo soccorso.
Il presente Accordo non si applica nei confronti dei lavoratori stagionali.
Il personale di nuova assunzione deve essere avviato ai corsi di formazione entro e non oltre 60 giorni dall’assunzione.
È escluso dall’Accordo l’addestramento di cui al comma 5 del D.Lgs. 81/08.

ORGANIZZAZIONE DEI CORSI

Per ciascun corso si deve provvedere:

  • Un soggetto organizzatore
  • Un responsabile del progetto formativo (può essere il docente)
  • I nominativi dei docenti
  • Un numero massimo di partecipanti ad ogni corso pari a 35;
  • Il registro di presenza dei partecipanti
  • Obbligo di frequenza del 90% delle ore di formazione previste
  • Verifica finale obbligatoria di apprendimento con colloquio o test, formulazione del giudizio in termini di valutazione globale e redazione del relativo verbale da parte del responsabile del progetto formativo o delegato.
  • La preventiva verifica della comprensione della lingua da parte dei discenti stranieri e delle modalità che assicurino la comprensione dei contenuti da parte degli stessi

ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO

Sono individuati per ciascun lavoratore due distinti percorsi formativi:

a)     FORMAZIONE GENERALE della durata minima di 4 ore per tutti i settori ATECO

b)     FORMAZIONE SPECIFICA di durata differente in relazione al livello di rischio stabilito in funzione del settore ATECO di appartenenza:

  • Settore ATECO a RISCHIO BASSO: 4 ore di formazione
  • Settore ATECO a RISCHIO MEDIO:  8 ore di formazione
  • Settore ATECO a RISCHIO ALTO:  12  ore di formazione 

Durata minima complessiva dei corsi di formazione per i lavoratori, in base alla classificazione dei settori ATECO:

  • Settore ATECO a RISCHIO BASSO: 4 ore di formazione generale + 4 ore di formazione specifica
  • Settore ATECO a RISCHIO MEDIO: 4 ore di formazione generale + 8 ore di formazione specifica
  • Settore ATECO a RISCHIO ALTO: 4 ore di formazione generale + 12 ore di formazione specifica

AGGIORNAMENTO

AGGIORNAMENTO per ogni lavoratore QUINQUIENNALE della DURATA DI 6 ORE

L’obbligo di aggiornamento per i LAVORATORI per i quali la formazione sia stata erogata da PIU’ di 5 anni dovrà essere ottemperato entro 12 MESI dalla pubblicazione del presente accordo, ovvero entro il 21 dicembre 2012.
L’obbligo di aggiornamento per i LAVORATORI per i quali la formazionesia stata erogata da MENO di 5 annidovrà essere ottemperato entro 5 anni dalla pubblicazione del presente accordo, ovvero entro il 21 dicembre 2016.

RICONOSCIMENTO DELLA FORMAZIONE PREGRESSA

  •  I lavoratori che non operano, neppure saltuariamente, nei reparti produttivi possono frequentare i corsi individuati per il rischio basso, a prescindere dal settore di appartenenza dell’azienda.
  •  Non sono tenuti ad effettuare i corsi di formazione previsti i lavoratori per i quali i datori di lavoro comprovino di aver svolto, alla data di pubblicazione dell’Accordo stesso, una formazione nel rispetto delle previsioni normative e dei contenuti collettivi di lavoro, per quanto riguarda la durata, contenuti e modalità di svolgimento dei corsi.
  •  In occasione di costituzione di nuovo rapporto di lavoro in caso di contratto di somministrazione:

–          Se il lavoratore proviene da azienda dello stesso settore costituisce credito formativo permanente la frequenza sia della formazione generale sia della formazione specifica.

–          Se il lavoratore proviene da azienda di settore diverso deve essere ripetuta solo la formazione specifica per il suo settore

–          Se il lavoratore, all’interno di azienda multi servizi, va a svolgere mansioni di un settore a rischio maggiore, la formazione specifica dovrà essere completata con un modulo integrativo attinente ai rischi delle nuove mansioni svolte.

  •  In occasione di trasferimento o cambiamento di mansione, introduzione di nuove attrezzature, nuove tecnologie, nuove sostanze pericolose: deve essere ripetuta solo la parte di formazione specifica limitata alle modifiche o ai contenuti di nuova introduzione
  •  Il datore di lavoro è comunque tenuto a valutare la formazione pregressa ed eventualmente ad integrarla sulla base del proprio DVR.

SETTORI ATECO PER CUI SONO PREVISTI DIVERSI LIVELLI DI RISCHIO E DIVERSA ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO PER DATORI DI LAVORO, PREPOSTI E LAVORATORI

Attività Rischio Basso (settore ATECO 2002)

  • Commercio all’ingrosso e al dettaglio
  • Altre attività artigianali non assimilabili (riparazione di autoveicoli e motocicli, lavanderie, panificatori, pasticceri)
  • Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
  • Attività finanziarie ed assicurative
  • Attività immobiliari
  • Attività ricreative, culturali e sportive
  • Servizi domestici

Attività Rischio Medio (settore ATECO 2002)

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca
  • Trasporto e magazzinaggio
  • Assistenza sociale non sanitaria
  • Amministrazione pubblica e difesa
  • Istruzione

Attività Rischio Elevato (settore ATECO 2002)

  • Estrazione di minerali da cave e miniere
  • Costruzione
  • Attività manifatturiere (Industrie alimentari, tessili, del legno, carta e stampa; Produzione e lavorazione metalli (metallurgia); Fabbricazione macchine e apparecchi meccanici, macchine e apparecchi elettrici ed elettronici; fabbricazioni di mobili e autoveicoli
  • Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas ed acqua
  • Industria chimica, della plastica e della gomma
  • Sanità e assistenza sociale residenziale

 

  • FORMAZIONE DEI DIRIGENTI

 Ai sensi dell’ Accordo Conferenza Stato Regione del 21/12/2011 

L’accordo disciplina, ai sensi dell’articolo 37 del D.Lgs 81/08, la durata, i contenuti, le articolazioni e le modalità di espletamento del percorso formativo e dell’aggiornamento dei lavoratori e delle lavoratrici , dei preposti e dei dirigenti.
L’applicazione dei contenuti dell’Accordo nei riguardi dei dirigenti, per quanto facoltativa, costituisce corretta applicazione dell’art.37, comma 7, del D.Lgs 81/08.
Sarà onere del datore di lavoro dimostrare che un percorso formativo di contenuto differente, eventualmente erogato ai dirigenti, abbia comunque fornito agli stessi una formazione adeguata e specifica.

È esclusa dall’accordo la formazione per svolgere il ruolo di addetto all’emergenza ed al primo soccorso.

Per Dirigente ai sensi del D.Lgs 81/08, art. 2 si intende “la persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa ”.

Dirigente non è necessariamente colui che opera in base ad un contratto di lavoro subordinato con la qualifica di dirigente, ma è colui che, anche di fatto:

  • svolge compiti prevenzionistici del tutto assimilabili a quelli spettanti, in senso proprio, ad un soggetto che ha il contratto di dirigente, ovvero
  • in qualsiasi modo, ha assunto posizione di preminenza rispetto ad altri lavoratori così da poter loro impartire ordini, istruzioni o direttive sul lavoro da seguire.

ORGANIZZAZIONE DEI CORSI

Per ciascun corso si deve provvedere:

  • Un soggetto organizzatore
  • Un responsabile del progetto formativo (può essere il docente)
  • I nominativi dei docenti
  • Un numero massimo di partecipanti ad ogni corso pari a 35;
  • Il registro di presenza dei partecipanti
  • Obbligo di frequenza del 90% delle ore di formazione previste
  • Verifica finale obbligatoria di apprendimento con colloquio o test, formulazione del giudizio in termini di valutazione globale e redazione del relativo verbale da parte del responsabile del progetto formativo o delegato.
  • La preventiva verifica della comprensione della lingua da parte dei discenti stranieri e delle modalità che assicurino la comprensione dei contenuti da parte degli stessi

ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO

Sono previsti 4 moduli per una durata minima di 16 ore per tutti i settori ATECO.

Modulo 1. Giuridico – Normativo

Modulo 2. Gestione ed organizzazione della sicurezza

Modulo 3. Individuazione e valutazione dei rischi

Modulo 4. Comunicazione, formazione e consultazione dei lavoratori

TERMINI PER LA FORMAZIONE E L’AGGIORNAMENTO

Per i soggetti che ricoprivano già il ruolo di DIRIGENTE alla data di pubblicazione del presente accordo (21 dicembre 2011) la formazione deve avvenire entro 18 mesi dalla pubblicazione del presente Accordo ovvero entro il 12 giugno 2013.
Per i dirigenti di nuova elezione, ovvero che hanno assunto o assumeranno il ruolo dopo la data di pubblicazione dell’Accordo (21 dicembre 2011) dovranno frequentare i corsi di formazione entro 12 mesi dalla data di elezione.
L’obbligo di aggiornamento per i DIRIGENTIper i quali la formazione sia stata erogata da PIU’ di 5 anni dovrà essere ottemperato entro 12 MESI dalla pubblicazione del presente accordo, ovvero entro il 21 dicembre 2012.
L’obbligo di aggiornamento per i DIRIGENTI per i quali la formazione sia stata erogata da MENO di 5 anni dovrà essere ottemperato entro 5 anni dalla pubblicazione del presente accordo, ovvero entro il 21 dicembre 2016.
L’aggiornamento dei dirigenti è quinquennale della durata minima di 6 ore.
Non sono tenuti ad effettuare i corsi di formazione previsti dall’Accordo i dirigenti che dimistrino di aver svolto, alla data di pubblicazione del presente Accordo, una formazione con contenuti conformi all’art. 3 del D.M. 16/01/1997, effettuata dopo il 14 agosto 2003, o a quelli del modulo A per ASPP e RSPP.
La formazione per i dirigenti costituisce credito formativo permanente

 

 

Read More