VALUTAZIONE DEL RUMORE

Rispetto ad altre classi di rischio, i danni da rumore vengono, a volte, sottovalutati, considerando che i termini di causa-effetto non sono immediatamente visibili (come per un incendio o una caduta). 

HAI UNA RICHIESTA SPECIFICA?

I nostri esperti sono a tua disposizione per offrirti soluzioni ad hoc

I NOSTRI SERVIZI

La definizione delle sorgenti rumorose e del rumore ambientale

L’analisi in frequenza, che illustra lo spettro di frequenza del suono, rappresenta la distribuzione dell’energia sonora nelle sue varie frequenze componenti.

Per una più corretta definizione del rumore generato da una sorgente è necessario ricorrere ad una analisi in frequenza. In natura infatti non esistono solo suoni puri, ma sono presenti suoni complessi con forme d’onda molto strane: anche il suono prodotto da uno strumento musicale, quindi una nota precisa, ha una sua complessità.
In ogni suono reale, infatti, ai suoni definiti in ampiezza, frequenza e fase, è sempre sovrapposta una quota di rumore.

Effettuare una analisi in frequenza significa partire dalla rappresentazione del suono al trascorrere del tempo, cioè dalla forma d’onda, ed arrivare a definire lo spettro, cioè scomporre il suono nelle sue componenti.
Questo tipo di analisi, effettuata con una strumentazione adeguata, offre il vantaggio di conoscere, nel caso sia necessario proporre delle mitigazioni, su quali frequenze intervenire.
Altri vantaggi di una analisi in frequenza nello studio di realtà complesse sono quelli di poter identificare, nel caso di più sorgenti, il contributo di ciascuna di esse sul “rumore totale”.
Per questo motivo l’analisi in frequenza è richiesta all’interno di molteplici disposizioni e norme tecniche.

S.T.A. Studio Tecnico Ambientale srl dispone di attrezzature dedicate per l’effettuazione di analisi in frequenza su breve e lunga durata. Tramite i nostri Tecnici competenti possiamo effettuare campagne di monitoraggio o di analisi in frequenza finalizzate alla determinazione delle sorgenti.
Le relazioni tecniche forniranno dettagli sull’adeguatezza della strumentazione utilizzata, la correttezza dei metodi di misura, la coerenza delle strategie di campionamento in relazione alla tipologia del rumore da misurare.
Verranno inoltre stabiliti chiaramente i punti di misura e le condizioni di campionamento. Ogni analisi in frequenza effettuata riporterà inoltre una valutazione in merito all’espressione dei risultati della valutazione.

Il rumore in esterno valutato dal Tecnico Competente in acustica ambientale

Il Tecnico Competente in acustica ambientale si occupa del rumore ambientale, o rumore esterno.
L’acustica ambientale si occupa dell’impatto acustico che traffico stradale, ferroviario, aereo, siti industriali e artigianali, cantieri generano sull’ambiente.

Le norme italiane garantiscono una buona acustica ambientale per le persone e per gli ambienti che le circondano.
In considerazione del fatto che il rumore è un male dei nostri tempi all’acustica ambientale viene data sempre maggiore importanza ed attenzione.

La normativa italiana ha creato una nuova figura professionale in grado di occuparsi dell’acustica ambientale: il Tecnico Competente in Acustica Ambientale.
Gli elenchi dei tecnici competenti in acustica ambientale sono predisposti dalle singole regioni italiane.

Il Tecnico Competente in acustica ambientale rappresenta la figura professionale abilitata ad effettuare le misurazioni, con la competenza necessaria per la verifica e il rispetto dei valori definiti dalle vigenti norme, redige i piani di risanamento acustico e svolge le relative attività di controllo a fini autorizzativi ed amministrativi.

I requisiti necessari per il conseguimento dell’abilitazione allo svolgimento delle attività di tecnico competente in acustica sono il possesso di un determinato titolo di studio e l’esperienza pluriennale in acustica ambientale in modo non occasionale per gli anni indicati in funzione del titolo di studio.

S.T.A. Studio Tecnico Ambientale srl dispone per i propri Tecnici in acustica ambientale della migliore strumentazione per fornire un servizio affidabile ed accurato.
Grazie a un team affiatato di tecnici competenti in acustica ambientale, S.T.A. Studio Tecnico Ambientale srl é in grado di analizzare le problematiche delle aziende clienti e dei privati che abbiano necessità di un supporto per gestire le problematiche di acustica ambientale.
Vengono svolte perizie di parte per i tribunali, perizie informali e legali.
I Tecnici Competenti in acustica ambientale svolgono, come previsto dalla normativa, la propria attività nell’ambito regionale di riferimento (Liguria).

Inquinamento acustico: un problema per cittadini e aziende

L’inquinamento acustico rappresenta uno dei principali problemi che affliggono cittadini e aziende, a causa del forte impatto che il rumore ha sulla qualità della vita di ognuno di noi.

Sebbene la normativa nazionale sia stringente, sia in ambito lavorativo che ambientale, la strada per ridurre convenientemente l’inquinamento acustico è ancora lunga. La norma, l’art.2 della Legge 447/95, definisce come inquinamento acustico: “l’introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti,dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi”.

Come si evince chiaramente, non viene fatto alcun riferimento ad un valore limite del disturbo. Questo complica notevolmente le attività volte a ridurre l’inquinamento acustico, non sempre infatti il rispettare i livelli previsti per legge è sufficiente: il rumore generato infatti non deve interferire con l’attività dei recettori, cioè di chi subisce gli effetti dell’inquinamento acustico.

La causa principale di inquinamento acustico del territorio è certamente il traffico stradale e autostradale che rappresenta circa il 53% del totale (Fonte: Associazione Euroacustici), seguita dai rumori casalinghi dei vicini di casa (16%) .
Cantieri, attività produttive, infrastrutture di trasporto ferroviario rappresentano percentuali via via minori.
La molteplicità di sorgenti rumorose e la molteplicità dei “recettori” sensibili rendono quindi necessario approfondire le tematiche relative l’inquinamento acustico con metodo e competenza.

Tecnici competenti in acustica ambientale rappresentano le figure professionali che la legge individua come addette alla misura e al monitoraggio del rumore e come competenti nel fornire “soluzioni” al problema (piani di bonifica, misure di mitigazione, progettazione).
S.T.A. Studio Tecnico Ambientale srl è in grado di fornire, tramite i propri Tecnici specializzati in acustica ambientale, supporto a privati e imprese per risolvere tutte le problematiche inerenti l’inquinamento acustico.

Valutazione di impatto acustico: obblighi

La valutazione di impatto acustico ha lo scopo di valutare l’”impatto” che una nuova attività genera sull’ambiente circostante da punto di vista del rumore.
Scopo del legislatore che lo ha imposto è principalmente la tutela della popolazione, imponendo preventivamente alla realizzazione di una nuova attività rumorosa gli accorgimenti tecnici eventualmente necessari per ridurre le emissioni sonore entro i limiti di legge.
Nella maggior parte dei casi, si ottiene la riduzione significativa dei costi richiesti per la mitigazione nella fase di post-intervento.

Molte regioni italiane hanno legiferato imponendo criteri per l’effettuazione della valutazione di impatto acustico.
Le modalità di presentazione delle relazioni di valutazioni di impatto acustico variano inoltre a secondo dei Regolamenti Acustici predisposti dai diversi comuni italiani. La legislazione nazionale di riferimento è la legge quadro sull’inquinamento acustico N° 447 del 1995.

Per ogni nuova attività che utilizzi attrezzature od impianti rumorosi vige quindi l’obbligo che un Tecnico in Acustica Ambientale rediga una relazione di impatto acustico.
I documenti predisposti dal personale di S.T.A. Studio Tecnico Ambientale srl conterranno le misure di rumore effettuate in prossimità dei potenziali recettori disturbati al fine di verificare il rispetto dei limiti assoluti di emissione e di immissione previsti dalla classificazione acustica del territorio nonché del valore limite differenziale di immissione.
Da questo discende la necessità di effettuare uno studio accurato anche della zona ove viene realizzata la nuova attività. Verranno poi effettuati una serie di calcoli che permetteranno di ipotizzare il livello di rumore in prossimità dei recettori individuati.

Naturalmente la normativa prevede impatti diversi in orario notturno e diurno e anche in relazione alla “zona” acustica come individuata dal comune di appartenenza. Il cittadino è comunque sempre tutelato. L’introduzione del criterio differenziale nella valutazione di impatto acustico prevede che comunque il “rumore” all’interno degli ambienti abitativi non possa essere aumentato dalla nuova sorgente di più di 5 dB di giorno e 3 dB di notte, indipendentemente dalla classificazione acustica del territorio.
Naturalmente a seguito della valutazione di impatto acustico deve essere effettuata una corretta progettazione acustica.

Quando è una necessità?

Il clima acustico è l’insieme dei livelli di rumore, che caratterizzano in modo sistematico e ripetitivo la rumorosità di una determinata area. Tali livelli sono riferiti agli intervalli temporali indicati dalla vigente normativa.

 

La valutazione di clima acustico viene effettuata con lo scopo di determinare il livello di rumore in un’area soggetta a trasformazioni, per la costruzione di nuove abitazioni o di insediamenti produttivi, con particolare attenzione a recettori sensibili quali scuole ed ospedali.

In altre parole, mediante la caratterizzazione di clima acustico si valuta in particolare se il progetto dell’opera prevede la realizzazione di una struttura “sensibile” e se l’area che dovrà ospitare la nuova realizzazione sarà in grado di garantire, dal punto di vista acustico, un’adeguata fruibilità. Allo stesso tempo, è scopo della valutazione di clima acustico permettere una progettazione che tenga conto di eventuali opere di mitigazione.

La valutazione di clima acustico riveste obbligo di legge a partire dal 1995 quando la legge quadro sul rumore (L. 447/95) ha imposto la verifica preliminare del livello di rumore di un’area prima della realizzazione di nuovi insediamenti.

Per effettuare una valutazione di clima acustico è necessario effettuare misurazioni mediante campionamento notturno e diurno. Un’analisi delle misure per la verifica di compatibilità è sempre opportuna nella valutazione del clima acustico. Tali attività vengono svolte dai Tecnici Competenti in Acustica Ambientale di S.T.A. Studio Tecnico Ambientale srl e sono riportate in un documento tecnico denominato “Valutazione di Clima Acustico”.
In tale relazione verrà posta una particolare attenzione alle posizioni in cui è prevista la presenza di recettori sensibili. È necessario quindi uno studio che tenga conto delle sorgenti fisse (insediamenti) presenti nell’area e delle sorgenti variabili (traffico veicolare, infrastrutture di trasporto, ecc.).

Il lavoro effettuato dai Tecnici di S.T.A. può essere quindi di supporto ai privati, agli studi professionali e alle imprese edili nel corso della progettazione e realizzazione di nuove strutture, qualsiasi sia la loro destinazione d’uso.

Deroga ai limiti di inquinamento acustico per cantieri: cosa fare

Ottenere una deroga di inquinamento acustico per i cantieri in caso di lavori per cui vi sia un utilizzo di attrezzature rumorose è ormai un obbligo in vigore da una ventina d’anni. Tale obbligo infatti è previsto dall’art. 6 comma 1 lettera h della legge 447 del 1995.
La richiesta di deroga per i cantieri sia interni che esterni deve essere presentata dal legale rappresentante dell’impresa esecutrice dei lavori indicata nel procedimento edilizio al Comune ove si apra il cantiere, con modalità che possono essere leggermente differenti a seconda del Regolamento Acustico comunale. I tempi di presentazione (normalmente 30 giorni) possono avere durata differente.
In genere la deroga è richiesta per ristrutturazioninuove costruzioni, opere di risanamento costruttivo di edifici, opere con rottura suolo, ecc.

Nella predisposizione della deroga per i cantieri è necessario l’intervento di un tecnico competente in acustica ambientale che effettui misurazioni e calcoli previsionali. Se necessario verranno prescritte opportune mitigazioni.

I Tecnici Competenti in acustica ambientale di S.T.A. Studio Tecnico Ambientale srl prepareranno le relazioni da allegare alle richieste di deroga inquinamento acustico per cantieri, le quali conterranno:

  • relazione tecnico-descrittiva sulle macchine, attrezzature ed altre sorgenti, la loro ubicazione, le caratteristiche costruttive, la potenza sonora e ogni altra informazione ritenuta utile;

  • le dichiarazioni di conformità a norme nazionali e comunitarie relativamente le limitazione delle emissioni sonore e l’elenco dei livelli di emissione sonora delle macchine che si intende utilizzare;

  • descrizione di tutti gli accorgimenti tecnici e procedurali che saranno adottati per mitigare il disturbo. Verrà inoltre allegata la descrizione delle modalità di realizzazione;

  • articolazione temporale e durata delle varie attività del cantiere (diagramma di Gantt);

  • limiti richiesti (normalmente il massimo previsto dai regolamenti comunali). Tali limiti potranno differire tra giorno e notte ed essere modulati anche nell’ambito della medesima giornata (più bassi nelle ore dei pasti e del primo pomeriggio) .

La deroga al rumore in caso di manifestazioni: come orientarsi

La richiesta di deroga al rumore deve essere presentata anche per le manifestazioni e gli spettacoli che presumibilmente generino un rumore superiore a quanto previsto dai limiti di zona derivanti dalla classificazione acustica comunale.
La richiesta di deroga al rumore per le manifestazioni è necessario anche nel caso in cui il Comune abbia individuato delle aree appositamente dedicate. Anche in questo caso l’obbligo di richiesta di deroga al rumore per le manifestazioni deriva dalla legge n° 447 del 1995 (articolo 6, comma 1, lettera h).
La relazione del tecnico competente in acustica ambientale deve essere presentata insieme alle richieste di licenze accessorie o principali di spettacolo, sia per attività continuative sia per manifestazioni temporanee.

Tecnici competenti in acustica ambientale di S.T.A. sono in grado di supportare gli organizzatori nella gestione delle problematiche acustiche relative alla richiesta di deroga per il rumore per le manifestazioni e gli spettacoli.
È bene ricordare che sono soggetti ad autorizzazione anche tutti quegli spettacoli non necessariamente temporanei: serate di piano bar, musica dal vivo, discoteche, con modalità differenti a seconda si tratti di giorno o di notte, che vengano svolte al chiuso o all’aperto.

I contenuti delle relazioni che i Comuni richiedono, spesso con modalità differenti, sono i seguenti:

  • Planimetria dei luoghi in scala adeguata, riportanti la perimetrazione dell’area oggetto della manifestazione e l’ubicazione degli edifici circostanti, con indicazione della/e sorgenti di rumore e dei livelli presunti al perimetro dell’area interessata (in dB(A));
  • Relazione tecnica-descrittiva sulle sorgenti sonore, ubicazione, orientamento, potenza sonora ed ogni altra informazione ritenuta utile;
  • Documentazione tecnica relativa alle misure previste per il contenimento delle emissioni sonore;
  • Programma della manifestazione.

Gli esatti contenuti sono elencati all’interno del regolamento acustico comunale normalmente disponibile on-line sul sito del Comune che ospiterà la manifestazione.

Valutazione acustica per locali pubblici e di pubblico spettacolo: norme e procedure

La valutazione acustica per i locali pubblici e di pubblico spettacolo è necessaria per garantire il rispetto dei limiti di immissioni ed emissioni.
A differenza delle manifestazioni “temporanee” per cui è possibile richiedere una deroga (cioè un temporaneo “sforamento” dei limiti di legge), per i locali pubblici e i locali di pubblico spettacolo è necessario garantire che l’attività non generi un disturbo (rispetto dei limiti di legge).

La valutazione acustica per locali pubblici e di pubblico spettacolo è legata alle problematiche connesse alla diffusione della musica (diffusa o suonata) e al rumore “antropico” cioè generato dalle persone.

Alcune differenze si hanno nella valutazione acustica per locali pubblici ove la componente musicale è secondaria rispetto all’attività (musica di sottofondo), rispetto ai locali di pubblico spettacolo intesi quali discotechesale da ballo e locali notturni dove l’attività di diffusione della musica è prevalente rispetto a quella di somministrazione. In questi locali l’autorizzazione riguarda intrattenimenti danzanti, concerti, spettacoli diversi e può essere effettuata sia al chiuso che all’aperto.

La valutazione acustica per locali pubblici sarà tanto più delicata nel caso di abitazioni sopra l’attività o nelle immediate vicinanze, se l’’attività è posta in una zona silenziosa, se i bar o i ristoranti hanno i tavolini all’esterno e se l’apertura si prolunga oltre le 22.

Va inoltre ricordato che normative specifiche prevedono una valutazione anche del rumore interno, ma questa è riservata ai locali di pubblico spettacolo.

Tutte le attività di valutazione acustica per i locali pubblici e di pubblico spettacolo vengono effettuate dai Tecnici Competenti in acustica ambientale di S.T.A. Studio Tecnico Ambientale srl, in grado di fornire supporto alle aziende in fase di progettazione, realizzazione e contenzioso attraverso campagne di misurazioni e perizie fonometriche effettuate sia in orario diurno che in orario notturno.
Il personale si S.T.A. svolge inoltre attività di Perito di Parte nel caso di controversie legali.

Requisiti acustici degli edifici: una buona progettazione evita problemi dopo la costruzione

I requisiti acustici degli edifici sono parte integrante della progettazione, per interventi di nuova costruzione, ampliamenti, demolizioni e ricostruzioni, cambi di destinazione d’uso da allegare alle istanze di permesso di costruire, come previsto dal DPCM 5 dicembre 1997.

La relazione previsionale sui requisiti acustici degli edifici deve contenere una accurata descrizione dell’edificio e dei metodi di costruzione che dovranno essere adottati.
La verifica dei requisiti per i diversi parametri (facciata, solai, impianti) verrà effettuata tramite modelli di calcolo previsionale e verranno inoltre fornite le indicazioni sulla corretta posa in opera dei materiali.
Il punto cruciale infatti nel mantenimento dei requisiti acustici degli edifici si ritrova nella fase di messa in opera dei materiali.

 

Quali sono i parametri che vengono valutati nella definizione dei requisiti acustici degli edifici?

  • RW (per divisori interni verticali o orizzontali).
    Indice di valutazione del potere fonoisolante apparente del divisorio (riferito a elementi di separazione tra due distinte unità immobiliari). Esprime approssimativamente la riduzione che il suono subisce passando dal locale “sorgente” al locale “ricevente”. Più è alto migliore è l’isolamento.
  • D2m, nT, w (per facciate e divisori confinanti con l’esterno).
    Indice di valutazione dell’isolamento acustico di facciata, normalizzato rispetto al tempo di riverberazione. Esprime approssimativamente la riduzione che il suono subisce passando dall’esterno all’interno dell’edificio. Più è alto migliore è l’isolamento.
  • LAeq (per gli impianti a funzionamento continuo).
    Livello continuo equivalente di pressione sonora ponderata A. È il valore riferito agli impianti di riscaldamento, aerazione e condizionamento.
  • L nT, w (per divisori orizzontali, escluse le coperture non praticabili e i solai che insistono su spazi non abitabili, quali cantine, autorimesse, ecc.).
    Indice di valutazione del livello del rumore di calpestio normalizzato rispetto al tempo di riverberazione. Esprime il valore di rumorosità che penetra nell’ambiente sottostante a seguito della percussione (effettuata con macchina normalizzata di calpestio) del pavimento soprastante. Più è basso migliore è l’isolamento.

S.T.A. Studio Tecnico Ambientale srl, attraverso il proprio team di Tecnici Competenti e Ingegneri in Acustica Ambientale offre consulenza sia in fase progettuale sulla scelta dei materiali, oltre all’assistenza nelle fasi di realizzazione e successivamente di collaudo dei requisiti acustici degli edifici.

Collaudi acustici degli edifici: un servizio importante a corredo della realizzazione di un’opera

Per quanto riguarda la procedura di collaudo acustico degli edifici su di un immobile, il testo di riferimento è la norma UNI 11367 del 2010 pubblicata il 22 luglio 2010 dal titolo “Classificazione acustica delle unità immobiliari – procedura di valutazione e verifica in opera”.

La norma UNI 11367 definisce, in riferimento ad alcuni requisiti prestazionali degli edifici, i criteri per l’effettuazione dei collaudi acustici sugli edifici tramite misurazioni e valutazione dei risultati. A ciascuno dei requisiti espressi in fase di collaudo viene attribuito un indice e infine viene assegnata una valutazione sintetica con un unico indice descrittore che rappresenta l’insieme dei requisiti per unità immobiliare.

Sono esclusi dall’obbligo di collaudo acustico e di classificazione:

  • gli edifici e le unità immobiliari destinate ad attività ricreative e di culto in cui la qualità acustica sia una caratteristica fondamentale da valutare mediante progettazione acustica particolarmente accurata e criteri specifici (sale da concerto, chiese, ecc.);
  • le porzioni di edifici che abbiano esclusivo uso commerciale, ad esempio quelle utilizzate come pubblici esercizi, ristoranti, bar, negozi con accesso diretto all’esterno, centri commerciali, autofficine, distributori di carburanti (e altre aventi caratteristiche similari).
    Necessità di collaudo acustico hanno invece le stesse attività se poste in edifici ad uso misto (il collaudo acustico non riguarderà però tutti i parametri).

I Tecnici competenti in acustica ambientale di S.T.A. Studio Tecnico Ambientale srl sono in grado di effettuare collaudi acustici, mediante misurazioni di tutti i paramenti di legge e valutazione degli stessi come di seguito specificati:

  • Potere fonoisolante apparente di divisori verticali e orizzontali fra ambienti di differenti unità immobiliari (R’w).
    Norme tecniche: UNI EN ISO 140-4, UNI EN ISO 140-14, UNI EN ISO 18233, ISO 15186-2 e UNI EN ISO 717-1.
  • Misurazioni in opera dell’isolamento acustico per via aerea degli elementi di facciata e delle facciate (D2m,nT,w).
    Norme tecniche: UNI EN ISO 140-5, UNI EN ISO 18233, ISO 15186-2 e UNI EN ISO 717-1.
  • Livello di pressione sonora di calpestio normalizzato fra ambienti sovrapposti e/o adiacenti di differenti unità immobiliari (L’nw).
    Norme tecniche: UNI EN ISO 140-7, UNI EN ISO 140-14, UNI EN ISO 18233 e UNI EN ISO 717-2.
  • Misurazione del tempo di riverberazione di ambienti con riferimento ad altri parametri acustici (T60).
    Norme tecniche: UNI EN ISO 3382.
  • Livello sonoro corretto immesso da impianti a funzionamento continuo/discontinuo (LASmax e LAeq).
    Norma tecnica: UNI EN ISO 16032 misurazione del livello di pressione sonora di impianti tecnici in edifici.

Uno strumento di pianificazione da tenere aggiornato

 

L’obbligo di effettuare la zonizzazione acustica del territorio comunale è ormai vigente da oltre un decennio. Dall’emanazione della Legge Quadro 447/1995, il problema dell’inquinamento acustico viene trattato soprattutto dal punto di vista pianificatorio. Le diverse regioni hanno poi legiferato sull’argomento per quanto di competenza.
Nella definizione delle competenze degli Enti Locali, la Provincia risulta essere l’ente deputato all’approvazione della zonizzazione acustica e dei piani di risanamento acustico comunali, al fine di armonizzare la zonizzazione acustica del territorio su scala più ampia di quella comunale.

La zonizzazione acustica e il piano di risanamento costituiscono i due momenti fondamentali della pianificazione acustica a livello comunale, dove la prima stabilisce i limiti alla rumorosità che debbono essere rispettati sul territorio e il secondo individua le aree da bonificare e i relativi interventi.

Più in dettaglio, la zonizzazione acustica è uno strumento che deve coordinarsi e integrarsi agli strumenti urbanistici vigenti o in via di definizione (P.R.G. e P.U.C.), costituisce una sorta di piano regolatore del rumore che lega le diverse attività presenti su una data porzione omogenea di territorio a definiti limiti alla rumorosità.
La zonizzazione acustica quindi non è un mero atto tecnico, ma per le sue implicazioni si configura come atto politico ed amministrativo.
Dal successivo confronto fra i valori limite attribuiti alle diverse porzioni di territorio, stabiliti dalla zonizzazione acustica, e la rumorosità effettivamente presente discende l’eventuale necessità di un piano di risanamento: in esso dovranno essere individuati sorgenti del rumore, entità dei superi, soggetti responsabili e interventi da effettuarsi.

S.T.A. Studio Tecnico Ambientale srl opera da anni a supporto degli Enti pubblici per la predisposizione della zonizzazione acustica, in piena armonia con gli altri strumenti di pianificazione comunale.
Competenza ed esperienza garantiscono una rapida approvazione della zonizzazione acustica e un punto di partenza per gli atti successivi.

Piani di risanamento acustico: obbligo per le amministrazioni

La normativa nazionale obbliga le amministrazioni, in caso di evidente esubero dei valori di rumore registrati rispetto alla classe di destinazione d’uso, a predisporre un piano di risanamento acustico.

Quella dell’inquinamento acustico è sicuramente una delle tematiche che più incide nella valutazione della qualità della vita nelle città che si stanno sempre di più metropolizzando negli usi e nei costumi, nella vita sociale, nella vita di relazione e nei contesti urbani.
L’aspirazione ad una vita meno “rumorosa” è tra le richieste più pressanti della cittadinanza.

A una simile pressione occorre definire una risposta in termini di contromisure o comunque una importante riflessione che cerchi di contemperare la salute umana, la qualità dell’ambiente nella sua interezza e lo sviluppo.
A livello normativo questa risposta viene definita dai piani di risanamento acustico, pensati e concepiti come un involucro all’interno del quale si generano tutti quei provvedimenti, quei progetti, quelle strategie che, insieme a numerosi altri strumenti di programmazione e pianificazione territoriale, concorrono interattivamente a migliorare e a risanare in termini acustici le criticità ambientali rilevate.

D’altra parte i piani di risanamento acustico non possono essere pensati come esaurienti. Infatti sebbene in fase di predisposizione risultino rispondenti alle criticità di un’intera città, con il passare del tempo vanno adeguati alla città che cambia.
L’obiettivo primario dei piani di risanamento acustico è la definizione di interventi con la funzione di ridurre lo stato di inquinamento del territorio comunale, con particolare riferimento alle aree caratterizzate da maggiore criticità.

I piani di risanamento acustico sono tuttavia uno strumento che interessa una serie di figure interne alle amministrazioni comunali che lavoreranno a stretto contatto con i Tecnici Competenti di S.T.A. Studio Tecnico Ambientale srl, al fine di realizzare una valida pianificazione con misure operative armonizzate con gli altri strumenti comunali e in grado di rispondere alle esigenze della cittadinanza migliorando la qualità della vita.

Nulla osta acustico: cos’è e quando serve

Il nulla osta acustico viene rilasciato dal Comune di appartenenza ad ogni attività che generi direttamente (attraverso l’attività) o indirettamente (attraverso impianti, quali ad esempio unità esterne dei condizionatori) rumore.
Per questo il nulla osta acustico non deve essere esclusivamente richiesto da discoteche, circoli privati, impianti sportivi e ricreativi e tutti i pubblici esercizi ove siano installati macchinari o impianti rumorosi, ma anche da attività commerciali, artigianali ed industriali che utilizzino attrezzature od impianti rumorosi.

In ogni caso ogni Comune predispone, tramite il proprio Regolamento Acustico, le modalità per il rilascio del nulla osta acustico.
Al modulo di richiesta del nulla osta acustico, qualora siano presenti macchinari rumorosi, deve essere allegata una valutazione di impatto acustico rilasciata da un tecnico competente in acustica ambientale. Nella valutazione sono contenuti elementi necessari per valutare l’impatto acustico in orario notturno, in orario diurno con riferimento sia al rumore immesso nell’ambiente esterno (criterio di accettabilità rumore totale nell’ambito della classe acustica), sia il disturbo recato ai recettori sensibili più vicini (criterio di accettabilità rispetto del limite differenziale di 5 dB(A) per il giorno, 3dB(A) per la notte).
La verifica del rispetto dei limiti differenziali necessari per l’ottenimento del nulla osta acustico di fatto è resa difficoltosa dalla possibilità di accedere ad appartamenti privati, magari in ore notturne.

Tecnici Competenti di S.T.A. Studio Tecnico Ambientale srl hanno accompagnato, nel corso degli anni, centinaia di aziende all’ottenimento del nulla osta acustico e possono fornire un servizio accurato e competente.
Le fasi del lavoro, prevedono un sopralluogo e misurazioni ambientali in esterno (verifica dei valori di immissione) e in interno (verifica dei livelli differenziali) e la predisposizione di una relazione tecnica che indichi, se necessario, le misure di mitigazione da prevedere a garanzia del rispetto dei limiti di legge da parte dell’attività rumorosa. Tale relazione diventa parte integrante del Nulla Osta Acustico.

ALTRI SERVIZI PER L'AMBIENTE

Avere un ambiente di lavoro sano garantisce uno spazio privo di stress, un luogo che aiuta a creare sinergie positive e crescita del lavoro.

CAMPI ELETTROMAGNETICI

Gli effetti possono avere gravi ricadute sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori per tanto vanno prevenuti

IMPATTO AMBIENTALE

Valutiamo e pianifichiamo gli effetti che possono avere un impatto significativo sull’ambiente